Claudio Fazzone e Salvatore De Meo

Al circolo cittadino di Latina le persone arrivano alla spicciolata.

Il primo a fare il suo ingresso è il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

Man mano arrivano il coordinatore regionale del Lazio, Claudio Fazzone e quello provinciale di Latina, Alessandro Calvi.

Ci sono tantissimi giovani, i consiglieri comunali e provinciali Giovanna Miele, Giorgio Ialongo e Vincenzo Carnevale, il consigliere di Terracina Ilaria Marangoni, Christian Chiumera, il commissario di Forza Italia Giovani nel Lazio, per Pontinia, Paolo Torelli, gli ex consiglieri Fausto Furlanetto, Maurizio Lucci, e molti altri.

L’incontro è stato organizzato per presentare la candidatura alle elezioni europee di Salvatore De Meo e aprire ufficialmente, sempre in piazza del Popolo il nuovo point elettorale.

Gli interventi sono rapidissimi.

Tutti vogliono lasciare spazio a De Meo considerato come la scelta migliore per portare il cuore della provincia di Latina in Europa.

“Queste elezioni – spiega Alessandro Calvi – sono l’occasione per dimostrare anche se non ce ne era bisogno che Forza Italia su questo territorio è viva e vegeta e che, soprattutto, è intenzionata a dare una concreta sterzata al mondo di intendere a fare politica. La vittoria di De Meo deve essere una vittoria straordinaria. Abbiamo sempre dato. Ora ci conteremo sul suo nome dimostrando che sappiamo fare politica in mezzo alla gente”.

Non manca il riferimento al dopo europee, con uno sguardo fisso al 2021.

Per il dopo Coletta Forza Italia vuole essere protagonista e Calvi annuncia che non si ricandiderà nè per il consiglio comunale nè a sindaco.

“E’ il momento di lasciare spazio alle nuove generazioni. Questa è la grande scommessa che per il bene della città e il suo sviluppo – continua Calvi – intendiamo vincere”.

Sulla stessa linea il senatore Claudio Fazzone.

“Con Salvatore De Meo non solo intendiamo portare la nostra voce in Europa ma iniziamo un percorso verso quell’obiettivo imprescindibile che è cambiare, dalle sue radici Forza Italia, partendo – spiega Fazzone – dai territori e dall’espressione di una classe dirigente capace e determinata. Scelta solo per meriti e non come troppo spesso accade per “conoscenze”. E’ arrivato il momento di rifondare la politica nella sua interezza“.

La parola passa quindi a De Meo.

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Arrivano alcune domande dal pubblico.

Si parla di Brexit, di politica economica.

Ma De Meo punta l’accento sul futuro di questa provincia che è quello di un intero Paese.

“Abbiamo perso, tante, troppe occasioni che l’Europa in questi anni ha fornito. Penso alla infrastrutture – spiega De Meo – ma anche al turismo. settori chiave per lo sviluppo che sono rimasti fermi. La Roma – Latina, il suo epilogo, ne sono la perfetta e tragica testimonianza. Un progetto nato sulla scorta di risorse europee rischia di non entrare mai in cantiere perchè c’è stata incapacità politica ed amministrativa, a partire dalla Regione di Zingaretti, di cogliere un’occasione unica per la crescita, l’occupazione, la mobilità”.

La discussione approfondisce poi i temi dell’occupazione, del lavoro e dei giovani.

“I ragazzi, la nuova generazione è molto più europeista di noi perchè ha avuto modo di vivere concretamente quello spazio, culturale e fisico, che l’Europa rappresenta. Il nostro compito ora è contribuire a costruire con loro e per loro un futuro diverso da quello che vediamo oggi. E questo lo possiamo fare solo mettendo da parte gli slogan che tanto piacciono a qualcuno che porta avanti battaglie anti europeiste ed oggi – conclude De Meo – è candidato. Lo possiamo fare solo con l’impegno e la lealtà nei confronti del mandato ricevuto dei cittadini”.