Uno scadenzario netto.

Una serie di tappe che sanciranno la svolta di Forza Italia.

E’ questo il programma del presidente Berlusconi per i prossimi mesi.

Forza Italia continua a svolgere “una funzione insostituibile come nucleo essenziale di un futuro centrodestra di governo e garante in questo ambito della tradizione e dei principi liberali e garantisti” ha spiegato il leader degli azzurri.

Ma questo, ormai, non basta più.

E’ necessario, come più volte sottolineato dal coordinatore regionale del Lazio, Claudio Fazzone, una profonda trasformazione della struttura a partire dall’elezione diretta dei coordinatori nazionali e regionali e dal ruolo centrale dei territori.

Oggi si svolgerà la riunione del comitato di presidenza.

La prossima settimana sarà la volta della riunione dei gruppi parlamentari.

Ed infine il 25 giugno sarà “il giorno del giudizio”.

Il progetto sarà, in questa data, messo ai voti del consiglio nazionale.

Il progetto di rinnovamento sarà poi concretizzato in un congresso nazionale, che definirà i futuri assetti di Forza Italia, e che sarà convocato “entro l’anno”.

Passaggi fondamentali sonno la “profonda trasformazione della struttura di Forza Italia, con l`elezione di coordinatori a livello nazionale e regionale e la previsione di sistemi elettorali, adeguatamente regolamentati dal congresso, per la selezione della nuova classe dirigente”.

Tutti i presenti all’incontro informale di ieri a Palazzo Grazioli hanno convenuto sull`opportunità del percorso avviato, e sulla necessità che il presidente Berlusconi continui a svolgere, oltre ai nuovi compiti in Europa, il suo ruolo di guida e di leader, legittimato dal grande consenso che gli italiani gli hanno dimostrato in tante occasioni ed ancora una volta alle recenti elezioni europee.