dav

Forza italia alla prova del nove.

Oggi a Viterbo apre i battenti la convention firmata Antonio Tajani, attuale vice presidente del partito e parlamentare europeo.

I saluti vedranno la partecipazione del coordinatore regionale del Lazio, Claudio Fazzone.

Quello di Fazzone è uno degli interventi più attesi.

Il leader di Forza Italia è stato uno dei più decisi e determinati sostenitori dell’esigenza di un non più rinviabile cambiamento intero a Forza italia.

I presupposti c’erano, almeno sino a fine giugno.

Poi?

Tutto sembra essersi sciolto come neve al sole.

Le promesse di riportare il partito fuori da quello che a più riprese è stato definito un binario morto sono miseramente fallite.

Le richieste di rinnovamento e di revisione delle regole rimaste carta straccia.

Dei congressi neanche l’ombra.

E il risultato è stata solo l’ennesima scissione con tanti, prevedibili, addii.

In questi mesi Fazzone è rimasto, come annunciato, al suo posto.

Non si è sbilanciato, ha seguito la strada tracciata ed ha atteso che quanto assicurato arrivasse in porto.

Ma il tempo della pazienza potrebbe essere terminato.

Il partito continua a crollare nei consensi.

L’area moderata sta subendo un’invasione di campo a sinistra con ‘esordio del redivivo Renzi e della sua Italia Viva.

Attendere oltre significherebbe schiantarsi contro un muro e questo per Fazzone non è accettabile.

Sul suo intervento previsto per oggi sono concentrati i riflettori non solo dei vertici del partito consci di non potersi permettere un’altra perdita di peso in termini di consenso ma anche quella dell’area azzurra di una provincia, quella di Latina, che aspetta di sapere che strada si intende intraprendere per il futuro.