martedì 29 Novembre 2022

Formia tra le prime 10 mete emergenti secondo Trivago: tra mare, sport cultura

di Francesco Toldo – Sulle orme di Cicerone: i turisti italiani riscoprono le spiagge di Formia. La città del sud pontino, risulta infatti nelle prime dieci località balneari emergenti. I dati sono dell’Osservatorio di Trivago, il motore di ricerca di hotel più grande al mondo. Sono state analizzate le preferenze degli utenti italiani negli ultimi tre anni. Ad essere incluse, solo le destinazioni che hanno avuto almeno il 10% di crescita ogni anno.

“È la conferma più chiara e credibile, perché proveniente da soggetti esterni, di quanto diciamo da tempo – ha commentato il sindaco Sandro Bartolomeo – ossia che la città si sta riqualificando, tanto da riuscire a scalare posizioni fino ad ora ritenute inaccessibili. L’importante è procedere su questa strada intervenendo sui problemi strutturali, su tutti la viabilità, e puntando forte sulle nostre risorse: mare, storia e percorsi naturali. I risultati dicono che Formia ha un avvenire di grande qualità”.

Se cercate una “meta classica” dovete puntare su Formia, scrive Trivago nel suo blog post. Il motore di ricerca tedesco esalta la secolare tradizione formiana di centro balneare, molto apprezzato fin dall’epoca romana.

Le origini di Formia si perdono nel mito di Ulisse, la cui storia racconta che questa terra fosse abitata dai Lestrigoni, un popolo cannibale da cui solo la sua nave riuscì a fuggire. L’Appia passa per Formia perché i Romani la consideravano un approdo sicuro, protetto dal golfo. E con un clima assai mite da vivere in paesaggi incantevoli. Poi trovarono il modo di portarci anche l’acqua potabile. A testimoniarlo ancora oggi è il “Cisternone Romano”, grande opera idraulica del I secolo a.C., in cui venivano convogliate le sorgenti delle colline. Cicerone, nativo di Arpino, possedeva a Formia una delle sue ville preferite: lì visse per lunghi periodi e lì fu ucciso da sicari dei suoi oppositori politici. Proprio nel luogo in cui riusciva a trovare un poco di pace, vicino all’amatissima figlia Tullia. La tomba di Cicerone si trova all’ingresso nord della città: vi sono le spoglie della figlia. Quelle del padre sono a Roma. Mecenate e Marco Vitruvio Mamurra, al quale è intitolata la principale ed elegante via di Formia, sono altre personalità che arricchiscono di fascino la sua storia. I resti delle loro ville ce la raccontano.

Il compianto Pietro Mennea, nato a Barletta, visse per anni a Formia. I suoi primati li raggiunse allenandosi sulla pista del “Centro di preparazione olimpica B.Zauli” del CONI, situato nell’antico Parco Reale sul lungomare della Via Appia. Chissà quante volte avrà gustato alcuni dei piatti tipici del territorio, come “gliù tiest” o i calamari imbottiti. Ricette del popolo. E dal popolo veniva Mennea. Ci ha lasciato una frase bellissima: “la fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni”.

Non lontano dal Centro CONI c’è l’Oasi Blu di Gianola, una delle maggiori attrazioni naturalistiche, casa delle tartarughe marine, come ricorda Trivago. Un’area protetta di 5 ettari, che sorge accanto al Parco Regionale di Gianola e del Monte di Scauri. Proprio sul promontorio di Gianola ci sono i ruderi della villa di Mamurra: dominava il mare.

Formia oggi ha circa 38.000 abitanti, ma già 2000 anni fa contava un quarto dell’attuale popolazione. Era una città all’avanguardia: gli italiani la stanno premiando di nuovo. La scelgono per passare le ore più liete dell’anno, tra un bagno al mare e una passeggiata in città.

* Francesco Toldo è corsista del Workshop in Giornalismo Digitale organizzato da Net in Progress e LatinaQuotidiano.it

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