Notti di Cicerone

Il confronto è stato inevitabile.

Non solo per l’ambientazione storica in cui la manifestazione si è addentrata, ma soprattutto per le continue critiche ricevute in vista di quel che era l’evento durante l’amministrazione Forte.

Un esperimento che quest’anno il governo Villa ha voluto riportare in vita, a suo modo, con un budget di 90 mila euro.

Visite guidate ai siti della città, spettacoli, reading, video mapping e degustazioni sono stati il fulcro pulsante delle più chiacchierate “Notti di Cicerone” a Formia.

Gli organizzatori e in primis l’assessore Kristian Franzini parlano di 1300 presenze registrate nei cinque giorni, grazie ad un lavoro frutto della cooperazione tra l’associazione “Sinus Formianus”, la Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, i tecnici e tanti altri.

Se da una parte sembra già esserci nell’aria una seconda edizione, dall’altra si tirano le somme, consapevoli che si può migliorare.

A spegnere le luci, domenica 8 settembre, sulla kermesse che ha consacrato l’oratore romano e il mondo antico, l’esibizione musicale del duo formato da Ivan FranziniVito Cardellicchio e il racconto multimediale “Ulisse e l’inganno di Nessuno”.

La voce narrante di Gianmatteo Matullo, presso l’area archeologica di Caposele, ha ripercorso l’episodio tratto dal nono libro dell’Odissea.

In un monologo dove la scenografia ha giocato un ruolo fondamentale, l’astuzia di Ulisse ha vinto sulla forza fisica del ciclope Polifemo.

Ancor più emblematico è stato capire, dalla lettura del testo epico, come la descrizione delle coste fatta da Omero corrispondesse al litorale del basso Lazio.

D’altronde, l’intero sud pontino si mostra ricco di testimonianze risalenti alla civiltà classica che andrebbero rivalutate, perché il sapere non ha colore. E’ eredità di un passato che va custodito.

Il sindaco Paola Villa, a margine dell’iniziativa, ha appositamente evidenziato “quanto il pensiero comporti nemici più delle azioni. E Cicerone si è distinto, oltre che per la sua oratoria, per l’intelletto. Il nostro scopo sarà di portare questo brand altrove”.

Per l’assessore alla cultura Carmina Trillino “le ‘Notti di Cicerone’ non terminano, ma diventano espressione di apertura al cambiamento e alla diversità“.