intervento Dono Svizzero
L'ospedale Dono Svizzero di Formia

Sono trascorsi ormai sette anni e la risonanza magnetica nucleare all’ospedale Dono Svizzero di Formia non è mai entrata in funzione.

Tra lungaggini burocratiche, rimandi e attese oggi uno spiraglio è arrivato in consiglio regionale nel corso del question time.

Sull’annosa vicenda è intervento, tramite un’interrogazione a risposta immediata, il capogruppo di Forza Italia e presidente della commissione sanità, Giuseppe Simeone.

Nella risposta formulata l’assessore al ramo, Alessio D’Amato, ha promesso che l’apparecchiatura diagnostica entrerà in funzione entro metà gennaio 2020.

“Mi auguro davvero che la Risonanza Magnetica Nucleare dell’ospedale di Formia possa essere pronta per quella data. Ma occorre soprattutto comprendere di chi sono le responsabilità di questa vicenda che si trascina da anni. Prendo atto delle parole dell’assessore alla sanità che ha giudicato ‘inaccettabile la tempistica per l’entrata in funzione del macchinario’, così come condivido il suo richiamo all’accertamento delle responsabilità”.

La mancata utilizzazione di questa apparecchiatura ha comportato, infatti, un notevole spreco di denaro pubblico a discapito dei cittadini.

Senza dimenticare le spese ingenti sostenute dagli stessi utenti del Golfo, costretti a rivolgersi a strutture private per poter effettuare l’esame diagnostico di cui necessitano.

“Mi chiedo, quanto è costato allo Stato trasportare i pazienti da Formia e Latina per l’effettuazione di un esame? Qualcuno forse pagherà per i danni alle casse pubbliche?
Sia ben chiaro che non basterà certo il ‘contentino’ legato all’installazione di una nuova Tac al Dono Svizzero a colmare la lacuna. La promessa fatta pochi giorni dal direttore generale dell’Asl di Latina, Giorgio Casati, di inserire una Tac all’avanguardia, capace di diagnosticare con 64 strati, non deve essere vista come una mossa ‘riparatrice’, rispetto alla mancanza della RMN”.

Insomma, ben venga anche la Tac che migliorerà la qualità dell’offerta sanitaria ma la  richiesta di prestazioni e cure all’avanguardia per i cittadini del comprensorio non può fare a meno anche della Risonanza Magnetica.

Soprattutto in un ospedale come quello di Formia deputato alle emergenze urgenze.

“Chiedo rispetto per la comunità del golfo da 7 anni presa in giro dalle istituzioni. Non chiediamo un regalo di Natale! ma la fine – conclude Simeone – di un’odissea indegna per un Paese civile!”