di Redazione – È un bilancio positivo quello tracciato dall’amministrazione comunale e dai dirigenti della Formia Rifiuti Zero, la società municipalizzata che da 4 mesi gestisce i rifiuti della città guidata da Sandro Bartolomeo. I dati parlano chiaro: la raccolta differenziata è al 60% e i costi dal 2014 al 2015 si sono ridotti di 460 mila euro, passando da 7,1 milioni a 6,6 circa. Il risparmio, spiega la società, è stato ottenuto rivendendo spese e forniture e reinvestendo gli utili e FRZ nel 2015 ha potuto votare un bilancio in attivo. E per quanto riguarda i costi, con 179€ per abitante Formia si presenta come uno dei comuni del litorale dove il servizio costa meno.

I dati sono stati illustrati dall’Amministratore unico Raphael Rossi, in una conferenza stampa a cui hanno preso parte il Sindaco Sandro Bartolomeo, l’assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli e Alessio Ciacci, Presidente dell’ASM Rieti, ex assessore del Comune di Capannori, medaglia d’oro per la gestione dell’ambiente. E non è tutto, perché la Formia Rifiuti Zero ha attuato o sta attuando altre iniziative per migliorare il servizio. Sono aumentati i mezzi di spazzamento e i lavastrade ed è stato riorganizzato il personale per garantirne una maggiore efficienza.

“I dati – commenta l’Assessore Claudio Marciano – dimostrano che tanti assiomi sostenuti dai detrattori del pubblico non sono veri. La Formia Rifiuti Zero non è un ‘carrozzone’ ma una società municipalizzata che agisce secondo criteri di efficienza e che risparmia sull’aggio dovuto ai privati senza cedere nulla in termini di qualità ed economicità del servizio. I numeri dicono che la strada è quella giusta. Dobbiamo solo percorrerla nel modo migliore”.

“Avviare lo start up alle soglie dell’estate – prosegue il Sindaco Sandro Bartolomeo – è quanto di più complesso si possa chiedere ad una società che si occupa di rifiuti ma devo dire che questa fase delicata è stata gestita senza grossi danni. Ora lavoriamo per potenziare il servizio”. E sui costi, spiega il Primo Cittadino, sarà difficile ridurli ulteriormente ma presto il Comune si doterà di un sistema informatico che permetterà di stanare gli evasori.

E il modello della Formia Rifiuti Zero piace anche alla città di Parma. Per questo l’assessore emiliano era presente nella conferenza stampa. “Parma – spiega Folli – si trova ad un bivio. E’ in scadenza l’affidamento alla multiservizio Iren e ci stiamo interrogando sul futuro perchè se è pur vero che abbiamo raggiunto risultati importanti, la possibilità che si arrivi alla fusione della maxi-utility del nord più volte auspicata dal Sindaco Fassino, comporterebbe il rischio di perdere una dimensione locale, il controllo ed il necessario contatto con il territorio più facilmente ottenibile con una gestione in-house. Per questo il modello Formia ci interessa particolarmente e lavoreremo per attivare una rete di esperienze che consenta di attivare buone pratiche in questo senso”.