Pietro Zannini Il boss delle pizze
Pietro Zannini

Fatica ancora a crederci, ma Pietro Zannini è stato scelto tra i 20 concorrenti che parteciperanno alla seconda edizione del “Boss delle pizze”. Un format televisivo interamente dedicato al prodotto gastronomico italiano per eccellenza.

Anche quest’anno gli sfidanti si giocheranno il podio sotto l’occhio vigile di Luciano Carciotto, vincitore del “Pizza Maker of the year” 2017 di Las Vegas.

Chissà se in queste 30 puntate il pizzaiolo Pietro Zannini di Formia riuscirà a portare alto il nome della città che gli ha dato l’ospitalità. E soprattutto di tutta la provincia di Latina.

Originario di Mondragone, classe 1979, Pietro Zannini ha cominciato fin da adolescente a innamorarsi di uno dei più ambiti mestieri.

Da dove inizia il suo percorso tra forni e farina?

Sono circa 25 anni che svolgo l’attività di pizzaiolo. Una passione che mi è stata trasmessa da mio cugino che aveva una pizzeria. All’epoca ero un quattordicenne e già sapevo che volevo imparare quest’arte. E’ un lavoro che, a differenza di quello che si pensa, richiede continui aggiornamenti. Non ci si ferma mai.

Qual è il vero segreto per un’ottima pizza?

E’ necessaria una buona preparazione. Oggi esistono tutti gli strumenti e le tecniche per far sì che l’impasto sia lievitato e fermentato al punto giusto. Ciò accade oltre le 24-48 ore. Influisce poi l’utilizzo di ingredienti di prima qualità a chilometro zero, possibilmente regionali e tipici della zona. Noi utilizziamo ad esempio prodotti di Spigno Saturnia o delle frazioni collinari di Trivio e Maranola di Formia. Una garanzia di gusto e digeribilità per i clienti.

Descriva brevemente la sua specialità.

Proponiamo la pizza napoletana chiamata “ruota di carro” di 35-36 centimetri. Quindi più grande delle dimensioni classiche di un piatto. E’ un tipo di pizza che ho imparato dai grandi maestri a Napoli. Loro mi hanno svelato tutti i trucchi che successivamente ho fatto miei, per sperimentarli qui a Formia. E devo dire che le soddisfazioni non sono mai mancate, visto che sono sempre tantissime le ordinazioni e le prenotazioni.

La sua bravura verrà messa alla prova con il programma “Il boss delle pizze”. Com’è stata la selezione?

Inizialmente ero incredulo. Già il fatto di essere stato preso in considerazione tra i migliori pizzaioli del Lazio, è un piccolo traguardo per me. La selezione è abbastanza mirata e ci sono vari parametri a cui sottostare. Se sarò in grado di andare oltre, ben venga.

E’ anche istruttore della Pizza Italian Academy nella provincia di Latina e Frosinone. Che rapporto ha con gli allievi?

La prima cosa che chiedo è il perché vogliono frequentare il corso. A volte mi rispondono che è un hobby, un ripiego dopo aver perso il lavoro. In quel caso invito a lasciar stare, perché il mestiere del pizzaiolo ha bisogno di dedizione, altrimenti non si arriva da nessuna parte. Preferisco rapportarmi con giovani o adulti pronti a crescere. A mettere amore nella preparazione di una pizza.