Marito e moglie, rispettivamente di 65 e 62 anni, sono stati sottoposti al divieto di avvicinamento ad una distanza non inferiore di 100 metri.

Negli ultimi mesi le vittime avevano segnalato le sistematiche vessazioni a cui erano sottoposte da parte di una coppia residente nello stesso stabile.

Tramite scritte ed insulti a sfondo omofobo e continui atteggiamenti molesti, li avevano costretti a cambiare le proprie abitudini di vita, facendoli vivere in uno stato di forte agitazione.

La ricostruzione svolta dai carabinieri di Formia è stata positivamente vagliata dal pubblico ministero D’Orefice che ha avanzato richiesta di misura cautelare al giudice per le indagini preliminari di Cassino, Salvatore Scalera, che ha emesso l’ordinanza.