calce Rio Fresco

Sono stati inchiodati dalla Guardia costiera di Formia i due operai di un’impresa edile che, non tenendo conto del codice ambientale vigente, hanno versato materiali di scarto nel torrente Rio Fresco.

Ieri mattina i militari della polizia marittima, dopo una segnalazione telefonica, hanno riscontrato nella zona adiacente il canale una scia di colore bianco.

Il prodotto smaltito, verosimilmente calce, era terminato nel corso d’acqua tingendo sia la sponda del ruscello che la vegetazione circostante.

Inevitabile la sospensione delle attività del cantiere.

Dalle indagini è emerso che entrambi i manovali avevano utilizzato un sacco da 25 kg di calce, nascosto in un secchio.

Il titolare dell’azienda e i rispettivi dipendenti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria di Cassino, poiché è vietato immettere in fogna o in mare sostanze del genere senza essere state precedentemente chiarificate con un trattamento chimico-fisico.