di Daniela Pesoli – Il primo ufficiale della Costa Victoria, Massimo Castiello, è tornato nella sua casa di Formia e sta bene.

Ha potuto lasciare finalmente la nave di crociera bloccata dal 25 marzo nel porto di Civitavecchia dopo che una passeggera di nazionalità argentina era risultata positiva al Covid-19 e fatta sbarcare a Creta.

Da allora, nessun porto aveva accettato di fare attraccare la nave con circa 1500 persone a bordo, fino all’arrivo a Civitavecchia e un lungo periodo di impasse con sbarchi graduali degli ospiti e del personale.

Per quasi due settimane, mentre la Costa Victoria era ferma nel porto laziale, Castiello e i suoi colleghi, alcuni con i sintomi del contagio, sono stati isolati nelle rispettive cabine senza essere sottoposti a tampone per verificare le proprie condizioni di salute.

Un incubo reso pubblico da Castiello con un disperato appello lanciato, nei giorni scorsi, al Presidente della Repubblica per chiedere di far tornare tutti a casa e in sicurezza.

Un videomessaggio contenente parole dure verso i porti italiani che hanno rifiutato l’attracco della nave e i politici, accusati di indifferenza verso i lavoratori della Costa Victoria.

Dopo lunghe trattative, qualcosa si è mosso. I tamponi sono stati eseguiti e Castiello, risultato negativo, ha potuto lasciare la nave.

“Massimo ha avuto momenti – ha commento il sindaco di Formia, Paola Villa – di depressione e sfiducia, ma mai lo abbiamo lasciato solo. Ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di veicolare i messaggi di Massimo, di portare attenzione sulla sua storia. Oggi c’è stata una bella vittoria di una comunità civile. Massimo, ora fai una serena Pasqua con la tua famiglia”.