emergenza maltempo
piazza Tommaso Testa (foto di un cittadino)

Non è più una novità.

La storia si ripete ormai a cadenza ciclica, come un disco interrotto e poi rimesso in funzione a stento.

Piazza Tommaso Testa, fulcro della movida a Formia da alcuni anni, si trasforma magicamente in un lago dove praticare gare di canoa piuttosto che bere drink seduti fuori dai tavoli dei bar.

Un flagello per i ristoratori che all’ironia preferirebbero compiere con tranquillità il proprio lavoro.

E invece per la terza volta, nel solo mese di novembre, hanno fatto i conti ieri sera con un agghiacciante incubo, risultato di un progetto a cui l’ex giunta Forte ha messo mano nel 2008. Finanziamenti pubblici da circa 20 milioni di euro.

I proprietari dei locali sfogano la loro frustrazione sui social network, sottolineando l’inerzia dell’amministrazione e rivendicando a gran voce il risarcimento danni.

Critica la situazione è apparsa anche in via Gramsci, in via Piscina, in via delle Vigne nel quartiere di Gianola, nelle vicinanze del torrente Pontone. Numerose le auto sommerse dalla pioggia torrenziale e le abitazioni con fango e detriti fino alle ginocchia.

Strade impraticabili ovunque, in direzione Gaeta, all’altezza di Villa Irlanda e tra Fondi e Sperlonga.