Bertolt Brecht

Il teatro è cultura, aggregazione sociale, impegno, passione, divertimento e rinascita.

Non solo personale, perché tira fuori dall’io doti che chiunque non credeva di possedere in circostanze totalmente buie, ma anche strutturale, se si ha l’intenzione di perfezionare un’arte di frequente sottovalutata.

Un rinnovamento che ha attraversato lo storico collettivo Bertolt Brecht di Formia, all’indomani della notizia dell’abbattimento dell’Istituto comprensivo “Vitruvio Pollione” nel quartiere di Mola e dunque dell’ex sede dello stesso gruppo teatrale.

La compagnia, capitanata da Maurizio Stammati, ha messo da parte l’iniziale smarrimento, per riprendere l’attività nella sala Iqbal Masih, nel cuore della città.

Grazie a don Carlo, parroco della chiesa del Carmine, ha avuto la possibilità di riappropriarsi di uno spazio dove esprimersi in libertà. Per la ristrutturazione del palco si è reso necessario l’intervento dell’architetto Diana Ciufo, la quale sta dando una mano alla progettazione.

I lavori non sono, però, terminati.

Il Bertolt Brecht ha avviato una raccolta fondi per l’acquisto di materiali utili agli spettacoli ed è alla ricerca di un magazzino in cui custodire i costumi di scena, e tutto ciò che negli anni ha regalato un sorriso al grande pubblico.

Peter Ercolano

Esose risultano le spese per un impianto di climatizzazione. Da qui la decisione di aprire, per ora, la sala a 99 posti, anziché a 200.

Nonostante l’evidente cambiamento, il collettivo guarda alla prossima stagione, presentata questa mattina in una conferenza stampa.

Stammati preannuncia che sarà ricca di avventure e che si muoverà a livello comprensoriale fino a Fondi, città in cui debutterà per tre giorni in occasione della Giornata della memoria.

A sostenere una realtà territoriale di elevato spessore, Luca Fornari, amministratore delegato dell’associazione teatrale fra i comuni del Lazio. E Lucia Maltempo, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Gaeta, ferma sulla convinzione che la sinergia aiuta a crescere.

Sette le rassegne che si intervalleranno da novembre ad aprile, come “Senza Sipario”, che esordisce il 7 dicembre con Giobbe Covatta, “Famiglie a teatro”, “Teatro a quadretti” dedicata alle scuole di Formia, “10 e lode”, in collaborazione con l’Ariston.

Imperdibili gli appuntamenti cinematografici con “Parole oltre lo schermo”, a cura di Alessandro Izzi, e di letteratura con Di poeta in poeta”, assieme al professore Pasquale Gionta.

Alessandro Izzi

Tre infine i progetti internazionali che vedranno il Bertolt Brecht in Tunisia, in Kenya, con la rete italiana per il teatro dei ragazzi, e in Patagonia.

In estate riconfermati il “Cancello delle favole“ a Formia, “Palcoscenici di sabbia” a Gaeta, “Tutti giù dal palco” a Scauri, “Itrinfavola” e il Festival dei teatri d’arte mediterranei.

Il Bertolt Brecht in Brasile con il progetto Utopia