di Daniela Pesoli – Dubbi e confusione sulle modalità di spostamento dal Comune di Fondi, interessata da provvedimenti che si sovrappongono e incongrui tra di loro anche per quanto riguarda le attività da tenere aperte.

Una situazione che sta causando disagi più del dovuto in una delle aree maggiormente compromesse dall’emergenza Coronavirus in provincia di Latina, e che ha costretto il vice sindaco Beniamino Maschietto a chiedere un tavolo di confronto urgente con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il suo vice Daniele Leodori.

Dopo l’ordinanza regionale del 19 marzo, con cu Fondi è stata dichiarata zona rossa a causa dell’alta percentuale di contagiati Covid 19 rispetto al numero di abitanti, il 22 marzo è stato emesso un decreto del Presidente del consiglio dei ministri valido per tutto il territorio nazionale con ulteriori disposizioni.

Il Comune, essendo i due provvedimenti sovrapposti dal punto di vista temporale e contenenti prescrizioni diverse, ha chiesto alla Regione Lazio a quale ci si sarebbe dovuti attenere a Fondi.

“La Regione – spiega Maschietto – ha ritenuto che prevalga la disciplina del Dpcm e pertanto in ordine allo spostamento delle persone fisiche da un comune all’altro e in merito alle attività economiche autorizzate si deve fare riferimento ad esso. Nella stessa nota si è chiarito inoltre che per la filiera agroalimentare riconducibile al Mof permangono invece le limitazioni di orari e giorni di apertura dell’ordinanza regionale ma che sono consentite in deroga ai citati orari e giorni le attività di produzione, approvvigionamento, preparazione e logistica”.

In pratica, per quanto riguarda gli spostamenti dal comune, essi sarebbero di nuovo consentiti, anche se sempre per comprovate esigenze di necessità, come vale per tutta Italia. Ma il chiarimento arrivato dalla Regione non è bastato a dipanare i dubbi, neanche per quanto riguarda le attività commerciali in attività.

“Permangono dubbi interpretativi – aggiunge il vice sindaco – e molte sono le richieste di chiarimento pervenute sia dai cittadini in merito alla loro possibilità di spostarsi fuori dal territorio comunale per comprovate esigenze lavorative e di salute sia dai titolari di diverse tipologie attività economiche di ritenersi annoverati tra quelle “non sospese” e quindi autorizzate ad essere aperte”.

Vista la delicatezza della situazione e considerata anche la difficoltà operative delle varie di forze di polizia addette al controllo, ieri sera il Comune di Fondi ha richiesto alla Regione Lazio la convocazione urgente di un tavolo di confronto, partecipato anche dalla Prefettura di Latina, per condividere in modo univoco quali reali ed efficaci limitazioni e restrizioni si debbano ritenere necessarie per arginare e contenere il contagio da Covid-19 nel territorio di Fondi.