di Daniela Pesoli – Da ieri sono stati posizionati, in via sperimentale, alcuni punti di raccolta per l’olio vegetale esausto sul territorio di Fondi.

Le zone individuate sono: piazzale della Croce Rossa, piazzale Archimede Amleto Rotunno, piazzale Francesco Evangelista, parcheggio dell’area mercatale di via Mola Santa Maria, via Cocuruzzo, via Guado Bastianelli.

“Proseguiamo il percorso virtuoso in ambito ambientale avviato con la raccolta differenziata e andiamo incontro alle esigenze dei cittadini, oltre a salvaguardare l’ambiente, poiché gli oli vegetali esausti, opportunamente raccolti e recuperati, possono essere trasformati in biocombustibile, e pertanto sono una fonte energetica rinnovabile. Gli olii vegetali – spiegano il sindaco Salvatore De Meo e l’assessore all’ambiente Roberta Muccitelli – che residuano dalla cottura non devono essere versati in fognatura, perché intasano le condutture, determinano il malfunzionamento degli impianti di depurazione delle acque e favoriscono la proliferazione delle blatte. E non devono neppure essere dispersi nell’ambiente perché sono fortemente inquinanti: basta infatti un Kg di olio vegetale esausto a contaminare una superficie d’acqua di 1.000 m²”.

L’olio, una volta utilizzato in casa, va fatto raffreddare e versato nelle bottiglie di plastica da lasciare nel punto di raccolta.

Recuperare l’olio esausto è molto importante in quanto gettarlo nel lavandino, dopo l’utilizzo, vuol dire immetterlo nella rete fognaria e, di conseguenza, raggiungere gli impianti di depurazione con notevoli danni ambientali.

Se, invece, viene disperso nel suolo, si impedisce alla flora di assumere sostanze nutritive, compromettendo la catena alimentare e quindi la salute. Di qui la necessità del recupero come impone da tempo, del resto, la normativa in materia.