martedì 30 Novembre 2021

Fondi, sequestra la ex e la massacra di botte: 32enne condannato

Aveva massacrato di botte la sua ex compagna, dopo averla costretta a salire in macchina e poi nella sua abitazione. Oggi Giuseppe Guglietta, 32 anni, di Fondi, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.

L’uomo, difeso dall’avvocato Giulio Mastrobattista, ha scelto il rito abbreviato che prevede la riduzione di un terzo di un’eventuale condanna. Aveva chiesto che fosse condizionato all’acquisizione di alcuni documenti, ma la sua richiesta è stata respinta dal giudice.

Oggi si è quindi tenuto l’abbreviato secco davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Latina, Pierpaolo Bortone. L’uomo era presente e ha anche rilasciato spontanee dichiarazioni in cui ha cercato di ridimensionare la sua posizione, spiegando che la vittima, di 44 anni, sua ex compagna, era salita volontariamente in auto con lui. Che prima di raggiungere il suo appartamento erano andati a cena e poi al mare e che lei di notte sarebbe andata via per una questione di gelosia. Non ha fatto però nessun riferimento alle lesioni riportate dalla donna, che erano state molto gravi.

Ricoverata al pronto soccorso del Goretti di Latina, la 44enne aveva riportato la rottura di 4 costole, un trauma cranico e facciale, un trauma toracico, e un versamento pleurico e trauma addominale con una prognosi di 40 giorni, che l’avevano costretta in ospedale per giorni.

La donna, parte civile, assistita dall’avvocato Stefano Cavaiola, aveva raccontato ai carabinieri di essere riuscita a fuggire, quella notte tra il 28 e 29 aprile scorso, soltanto quando il suo ex si era addormentato. Aveva raggiunto a piedi la sua auto – si era recata a Fondi per questioni personali che l’uomo conosceva – e aveva chiamato un amico di cui ricordava il numero a memoria. L’uomo le avrebbe infatti anche distrutto il telefonino per impedirle di chiamare aiuto. Raggiunto l’amico a Cisterna insieme avevano chiamato l’autoambulanza e i carabinieri.

Guglietta ha già una condanna definitiva per un’altra vicenda che l’aveva visto coinvolto con il marito e il figlio di un’altra sua ex convivente, il 21 settembre 2014. I tre si erano incontrati e lui in quella occasione avrebbe sparato in aria dei colpi di fucile e poi accoltellato l’ex marito della donna. Per quelle accuse aveva patteggiato la pena a 1 anni e 6 mesi di reclusione per rissa e uso di armi, danneggiamento, violenza privata e lesioni.

Per un terzo episodio invece è stato condannato in primo grado per incendio e minacce. L’auto che era stata distrutta dalle fiamme era nella disponibilità dell’ex marito della compagna dell’epoca, i fatti risalgono al 13 febbraio del 2012. Le forze dell’ordine lo avevano considerato il mandante del rogo ed era stato condannato a 1 anno e 9 mesi.

L’uomo si trova ora nel carcere di Velletri e il suo avvocato ha chiesto una misura meno afflittiva, i domiciliari. Il giudice si è riservato.

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