Nicola-Calandrini
Nicola Calandrini

Fondi per le scuole e bandi last minute sono il pretesto per un nuovo attacco di Nicola Calandrini all’assessore Emilio Ranieri. Nei giorni scorsi, durante la conferenza stampa che ha preceduto l’avvio dell’anno scolastico, l’assessore ai lavori pubblici ha reso una dichiarazione in favore dell’esponente di Fratelli D’Italia. “Ha ragione”, ha detto, riferendosi al fatto che si erano persi i fondi per un bando a cui il Comune di Latina non aveva aderito.

Ma l’assessore aveva anche aggiunto che il problema vero era la durata di quel bando: solo 30 giorni, con un’altra proroga. Insomma, succede che se non c’è una struttura adibita alla progettazione, e il comune di Latina non ce l’ha, non ci sono né tempi né competenze per fare progetti.

Scuse evidentemente per Nicola Calandrini, secondo cui “Dopo oltre 2 anni dall’insediamento dell’attuale compagine amministrativa, manca proprio una programmazione per le scuole (sic!), mentre la programmazione delle risorse per i rifugiati rappresenta un fiore all’occhiello che fa della nostra città ‘un’eccellenza riconosciuta nell’accoglienza’ (cit. Sindaco)”.

E attacca ancora: “Per i rifugiati c’è sempre stata una programmazione, i fondi per il ‘dopo’ progetto sono stati trovati; per la manutenzione delle scuole invece no. L’assessore Ranieri ha mostrato uno sprazzo di onestà intellettuale ammettendo che le critiche dell’opposizione sono motivate, senza tuttavia ammettere la inettitudine ed i limiti dell’amministrazione facendo un sincero mea culpa”.

Attacco facile trascinando dietro i rifugiati e mettendoli a paragone con i bambini, demagogia che piacerà sicuramente ai follower di Nicola Calandrini.

Senza trascinare di mezzo i rifugiati (capitolo a parte), c’è di vero che effettivamente le scuole dovevano essere una priorità e i problemi dell’anno scorso hanno dimostrato che la parola “priorità” non è sufficiente se non è seguita dai fatti.

Programmazione, poi, questa sconosciuta. Eppure al Comune di Latina i fondi per sua stessa ammissione non mancano, il problema è riuscirli a spendere e creare una struttura in grado di fare in modo che il prossimo bando e i prossimi fondi non vadano persi.