reati contro il patrimonio

di Daniela Pesoli – Resta in carcere il 44enne Abdul Majid Khan, arrestato lunedì scorso per l’omicidio dell’agricoltore Emiliano Maggiacomo, rinvenuto senza vita all’interno della sua proprietà di via Molelle a Fondi, nelle campagne della contrada San Raffaele.

Ieri è stato interrogato dal carcere di Latina, in videoconferenza come prevedono le disposizioni governative per l’emergenza Coronavirus, dal giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa.

Assistito dagli avvocati Maurizio Forte e Luigi Vocella, l’uomo di origini pakistane e residente a Fondi da una ventina di anni ha dato la sua versione dei fatti, raccontando di essere capitato nel podere di via Molelle per sbaglio e che Maggiacomo lo avrebbe aggredito ritenendo di trovarsi davanti ad un malintenzionato.

Ne sarebbe nata una discussione alla quale, però, Abdul Majid Khan si sarebbe sottratto allontanandosi in macchina. E proprio durante la manovra effettuata per spostarsi, avrebbe investito l’agricoltore.

Dunque un incidente, secondo l’indagato, e neanche troppo grave. Khan ha infatti dichiarato al giudice di non aver mai pensato che Maggiacomo fosse morto.

Sempre ieri, sul corpo di Maggiacomo è stata eseguita l’autopsia che, sostanzialmente, avrebbe confermato l’ipotesi della prima ora. Quella di un’aggressione violenta, con ferite profonde sul volto della vittima, causate da un oggetto contundente, affatto compatibili con lesioni da investimento.

Il giudice, in attesa delle risultanze ufficiali dell’esame autoptico, ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare del carcere per Khan. La difesa, intanto, ha richiesto gli arresti domiciliari.