carcere Priverno

di Daniela Pesoli – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Latina deciderà oggi se convalidare il fermo del 44enne di origine pakistane Abdul Majid Khan, avvenuto lunedì scorso per l’omicidio dell’agricoltore Emiliano Maggiacomo, trovato morto con il cranio fracassato nel suo terreno di via Molelle a Fondi.

L’uomo, rintracciato poco dopo il delitto da carabinieri e polizia, si trova nel carcere di Latina e verrà interrogato in videoconferenza come prevedono le disposizioni governative per l’emergenza Coronavirus.

Finora non è stato possibile definire il movente dell’omicidio, che secondo l’ipotesi di reato è volontario.

Maggiacomo sarebbe stato aggredito con un bastone o un altro oggetto contundente, comunque non trovati sul luogo dell’omicidio, accaduto mentre l’agricoltore eseguiva lavori nel suo podere.

Sulla dinamica potrebbero arrivare nuove informazioni dall’autopsia, prevista sempre oggi, e disposta dalla Procura di Latina, mentre restano un giallo i motivi della brutale aggressione dal momento che il 44enne, dopo il fermo, non ha dichiarato nulla di rilevante ai fini delle indagini.

L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di una lite finita nel sangue per motivi di soldi – sembra che l’immigrato in passato abbia eseguito alcuni lavori per la vittima – ma non si tralascia alcuna pista.