Il quartiere ebraico a Fondi
Il quartiere ebraico a Fondi

Largo Aurilio Rufo a Fondi diventa Larfo Elio Toaff. Lo ha deciso la giunta che ha voluto rinominare il cuore del quaritere ebraico della città al rabbino che fu punto di riferimento per la comunità di ebrei romani e più in generale per l’ebraismo italiano. Nato a Livorno nel 1915, è morto lo scorso aprile. Durante tutta la sua vita Elio Toaff si è sempre contraddistinto per l’impegno nella promozione del dialogo interreligioso, avvicinando il mondo ebraico a quello cristiano.

Elio Toaff frequentava la città di Fondi dal 1975. Ricevette le chiavi della città il 10 ottobre 1983. Grazie al suo impegno fu possibile attuare il recupero del quartiere ebraico, un progetto avviato nel 1997 e portato a compimento nel 2000 grazie a un finanziamento della Regione Lazio. Di quel quartiere Toaff disse che “Un quartiere ebraico che ancora oggi, malgrado non ci siano più ebrei a Fondi, viene chiamato ‘Giudea’, che non è mai stato un ghetto ma un quartiere della città come tutti gli altri, aperto al traffico cittadino e dove ebrei e cristiani vivevano in perfetto accordo”. Definì inoltre il quartiere di Fondi “Per molti aspetti più suggestivo e meglio conservato di quello di Gerusalemme”.

A Toaff ha un ultimo merito: ha riconosciuto una Sinagoga in quella che i fondani chiamavano “Casa degli Spiriti”. Lo stabile, acquisito dalla Regione Lazio nel 2000 e restaurato, è stato concesso in comodato d’uso all’Ente di gestione del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi per ospitare il Museo dell’Ebraismo di Fondi. La cerimonia di denominazione del largo con la scopertura della targa avrà luogo proprio in occasione dell’ultimazione dei lavori e dell’inaugurazione del museo.