scritte sui muri

Una donna di 69 anni è stata rinviata a giudizio per omicidio colposo per la morte di Innocenzo Feuda.

L’uomo stava potando alcuni ulivi ed era salito su un muro a secco che all’improvviso è franato. Feuda era caduto in un dirupo ed è morto per le ferite riportate.

La donna, difesa dall’avvocato Maria Cristina Sepe, è comparsa questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Latina, Giuseppe Cario.

E’ accusata di omicidio colposo, in qualità di committente del lavoro e proprietaria del fondo agricolo.

Non avrebbe, sempre secondo l’accusa, verificato l’idoneità tecnico-professionale dei lavoratori prima di affidare loro la potatura delle piante di ulivo.

Il processo è stato fissato per il 14 maggio 2020, davanti al giudice monocratico del tribunale di Latina.