di Daniela Pesoli – “Purtroppo l’applicazione di un tale provvedimento non poteva essere procrastinata, considerata l’estrema criticità della situazione, sia per quanto riguarda l’elevato numero di contagi rispetto al numero di abitanti che il conseguente rischio di rapida diffusione”.

Sono le prime parole del vice sindaco Beniamino Maschietto sull’isolamento di Fondi, da ieri a mezzanotte ufficialmente zona rossa.

Fondi è la prima città del centro sud ad essere messa sotto chiave con l’obiettivo di fermare il virus che qui ha colpito duro: 47 casi di contagio, 192 persone in sorveglianza attiva e 760 in isolamento domiciliare. Percentuali troppo alte, in un centro che non raggiunge i 40 mila abitanti diventato focolaio a seguito di una cena di Carnevale del centro anziani.

Una situazione degenerata, che ha indotto la Regione Lazio ad emettere d’urgenza una ordinanza con misure restrittive straordinarie. Come quella di Codogno.

“E’ un provvedimento duro ma necessario – aggiunge Maschietto – supportato dalle necessarie indicazioni mediche e scientifiche, e che richiede da parte di tutti i cittadini uno sforzo ancora maggiore rispetto a quello a cui eravamo abituati sino ad oggi, con limitazioni più rigide. L’ulteriore diffusione del virus – sottolinea il vice sindaco – deve essere doverosamente scongiurata in tutti i modi perché da diversi giorni il numero dei contagi registrava una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio”.

Il vice sindaco ripercorre i provvedimenti presi negli ultimi giorni per arginare il contagio da Covid-19, a testimonianza della gravità del momento.

“Già l’ordinanza sindacale del 16 marzo scorso avevo già messo in atto misure restrittive ulteriori rispetto ai decreti del Presidente del consiglio, proprio per intensificare i controlli in merito all’attuazione delle misure di contenimento. Negli ultimi giorni avevamo espresso alla Asl e alla Regione Lazio alcune considerazioni sulla necessità di mettere in campo azioni più incisive per il monitoraggio sanitario nel nostro Comune, chiedendo di accedere ai dati relativi sia ai soggetti contagiati che di quelli in sorveglianza attiva e in isolamento domiciliare, al fine di verificare con puntualità e speditezza che si ottemperasse alle disposizioni ricevute riguardo all’obbligo di isolamento o quarantena domiciliare e, conseguentemente, di supportare nel migliore dei modi la Asl”.

Una possibilità esclusa dalle norme di tutela della privacy, fino al recente provvedimento della Protezione civile che consente l’utilizzo dei dati anche da parte dei Comuni.

Ieri Maschietto ha partecipato in videoconferenza alla riunione con la Regione Lazio a seguito della quale Fondi è stata dichiarata zona rossa.

“In ragione dell’individuazione della città quale cluster – spiega il vice sindaco – ho tra l’altro sottolineato sia la necessità di intensificare gli screening nel nostro Comune anche con l’utilizzo della Tac, e di ciò l’ordinanza tiene opportunamente conto, che quella di tutelare le esigenze di tutta la filiera agroalimentare riconducibile al Mercato ortofrutticolo di Fondi, e sono lieto che il provvedimento dedichi una particolare attenzione proprio alla realtà di viale Piemonte, prevedendo il mantenimento delle relative attività con il controllo giornaliero di tutto il personale anche mediante termoscanner all’ingresso della struttura”.