di Daniela Pesoli – Hanno partecipato in tanti, questa mattina, alla manifestazione organizzata dal comitato pro-ospedale a difesa del “San Giovanni di Dio” di Fondi per richiamare l’attenzione sulle criticità della struttura e chiedere interventi immediati a tutela dei servizi di sanità pubblica.

Centinaia di persone tra cui cittadini, studenti, amministratori comunali, esponenti politici e operatori sanitari hanno risposto all’appello del comitato e del suo portavoce Lucio De Santis e si sono dati appuntamento alle 8.30 in piazza San Pietro con striscioni e manifesti.

Il corteo si è quindi messo in cammino verso la struttura sanitaria di via San Magno, da tempo alle prese con tagli e disservizi contestati dall’utenza, dove i manifestanti hanno stazionato fino alle 10.

Alla base della protesta che ha portato alla manifestazione pubblica di oggi, soprattutto la chiusura del reparto di chirurgia nonostante la presenza di tre sale operatorie funzionanti e il blocco dei ricoveri in medicina che partono dalle 20, eccezion fatta per le donne che devono partorire, per carenza di personale.

“Sono ormai mesi – ha spiegato il comitato nei giorni scorsi nell’indire la protesta – che i cittadini devono rivolgersi ad altri nosocomi. Recentemente c’è stata l’assunzione di 32 medici a tempo indeterminato, nessuno dei quali è stato indirizzato, con nuovi materiali lavorativi, verso l’ospedale civile San Giovanni di Dio di Fondi”.

Motivazioni ribadite oggi durante la manifestazione dal comitato, che ha denunciato anche le difficoltà che quotidianamente si riscontrano negli altri reparti, soprattutto in colonscopia.

Forte anche della partecipazione che si è registrata nella manifestazione odierna, il comitato pro-ospedale ha assicurato che la battaglia per il “San Giovanni di Dio” proseguirà sena alcun tentennamento fino a quando la Regione Lazio non assumerà misure concrete per dotare il comprensorio di un servizio sanitario efficiente e di una struttura adeguata alle esigenze del vasto bacino di utenti.