Lega

Una politica di ampio respiro, che guarda avanti e punta ad una buona amministrazione e che, soprattutto, respinge ogni forma di personalismo o localismo.

Nelle ultime ore era scoppiata una bagarre a seguito dei mal di pancia del coordinamento cittadino a Fondi della Lega.

Tutto sarebbe nato a causa del mal digerito appoggio, comunque ancora non ufficializzato, del partito di Salvini al candidato sindaco, Beniamino Maschietto, scelto da Forza Italia.

Più di qualcuno nel partito locale sperava in una alleanza con Fratelli d’Italia o ad una corsa solitaria magari con il sostegno di alcune liste civiche.

Ma la politica non si fa a suon di comunicati stampa, si fa sui tavoli deputati e sulla asse di strategie che vengono messe in atto dai leader.

A mettere i puntini sulle “i” Giancarlo Zaratti, commissario della Lega Salvini premier a Fondi.

”Un partito inclusivo come la Lega non sarà mai governato dai personalismi, ma si basa soltanto sui programmi e sulle proposte per favorire lo sviluppo del tessuto economico-produttivo e per garantire dei servizi di elevata qualità ai cittadini”.

Quindi? La risposta a tanto scalpitare è stato il commissariamento del partito a Fondi.

”Pertanto la Lega non accetterà mai nessun diktat e preclusioni al dialogo. Certamente saremo protagonisti alle prossime comunali – conclude Zaratti – con un gruppo forte, coeso e determinato incentrato sul ‘noi’ come avviene su tutto il territorio provinciale, regionale e nazionale”.