di Daniela Pesoli – L’autorizzazione rilasciata ad alcune attività ad esercitare di nuovo nella zona rossa di Fondi con l’ultima ordinanza della Regione Lazio, emessa per prorogare al 13 aprile le misure restrittive anti Covid 19, ha disorientato molti cittadini che hanno interpretato il provvedimento come una sorta di allentamento delle misure.

Tanto che il vice sindaco Beniamino Maschietto si è visto costretto a diramare una nota di chiarimento e a richiamare tutti alla responsabilità.

“Con il nuovo provvedimento – sottolinea Maschietto – non è cambiato assolutamente nulla in merito al rispetto rigoroso delle prescrizioni che tutti dobbiamo osservare al fine di limitare il più possibile il rischio di contagio”.

Circa le attività riaperte, il vice sindaco precisa che esse “sono state ritenute essenziali e di pubblica utilità e relative esclusivamente a indifferibilità, come l’acquisto di prodotti per l’igiene o la predisposizione delle buste paga per i dipendenti della filiera Mof, o ad urgenze, ad esempio la riparazione della caldaia e la sostituzione del frigorifero. Quindi non siamo di certo autorizzati a fare shopping, ma ci è concesso usufruire eventualmente di tali servizi soltanto per particolari esigenze”.

Nell’occasione, Maschietto è intervenuto anche sugli ultimi sei casi di positività registrati ieri a Fondi.

“Non si tratta di una impennata dovuta ad una improvvisa recrudescenza virale, ma sono relativi a soggetti che giorni fa erano stati sottoposti a tampone naso-faringeo, al cui esito risultavano classificati quali “indeterminati” e pertanto ad essi è stato rinnovato il tampone. Sono familiari di concittadini già risultati positivi da tempo, tutti si trovano comunque già in quarantena domiciliare, sono seguiti attraverso la telemedicina e i rispettivi medici di base e ad oggi manifestano con minore intensità la forma virale”.