Pif
Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif

Verrà presentato martedì 29 gennaio alle 10, presso la palestra dell’Istituto scolastico “Gobetti-De Libero” di Fondi il primo romanzo di Pif “… che Dio perdona a tutti”.

L’opera, uscita nelle librerie il 25 Novembre scorso, narra la storia di un ateo impenitente che decide di vivere per tre settimane secondo la parola di Dio. Alternando momenti ludici a momenti di riflessione, l’autore conduce il lettore, senza quasi che se ne accorga, a chiedersi chi sia davvero.

Elementi che fanno risuonare tra le righe la voce monotonale e dall’inflessione sicula che ha garantito a Pif un certo successo con il pubblico.

Pif, nome d’arte di Pierfrancesco Diliberto, è nato, infatti, a Palermo nel 1972. Giornalista, conduttore televisivo e attore, è stato inviato delle “Iene”. Nel 2013 ha diretto e interpretato il suo primo film, “La mafia uccide solo d’estate”, cui hanno fatto seguito il documentario su Ettore Scola “Ridendo e scherzando. Ritratto di un regista all’italiana” e “In guerra e per amore” nel 2016.

La sua presenza al “Gobetti-De Libero” rappresenta una nuova e prestigiosa tappa del progetto “Invito alla lettura. Incontro con l’autore”. Curato dalle docenti Pica e Lombardi, l’iniziativa è ormai giunta alla ventesima edizione.

Molti gli scrittori, i magistrati, i giornalisti e i divulgatori culturali che sono stati ospiti negli anni, tra cui Folco Terzani, Alberto Angela, Valerio Massimo Manfredi, Franco di Mare, Massimo De Cataldo, Andrea De Carlo, Eraldo Affinati, Massimo Carlotto, Enrico Carofiglio, Niccolò Ammaniti, Younis Tawfik, Salvatore Alajmo, Emanuela Salvi, Francesco Piccolo, Michele Cucuzza, Edoardo Albinati.

“Ciascuno – ha affermato la dirigente scolastica Miriana Zannella – ha stimolato l’interesse per i temi più disparati: la legalità, la condanna della violenza, l’accoglienza dello straniero, l’amore per il patrimonio artistico-archeologico, per la storia, la coscienza del sé, la dignità umana e quanto altro ancora è divenuto patrimonio della personalità degli studenti. Tutto questo grazie ad un’esperienza unica che passa attraverso una lettura autonoma, una riflessione anche guidata e poi l’incontro-confronto che conosce solo parole di autenticità”.