Fondi, ex spuntisti irregolari per il Comune: accolti i primi ricorsi degli ambulanti

Alcuni ambulanti di Fondi hanno vinto il ricorso contro il Comune di Fondi sui posteggi occupati e poi definitivamente assegnati nel 2014.

Tutto scaturì dai verbali con i quali i Vigili di Fondi – ai tempi del commissario Nardone  e del  comandante Attardi –   contestavano il presunto esercizio abusivo della attività in quanto si riteneva che gli operatori fossero privi di titolo, con sanzioni di oltre 5mila euro poi ridotte, ad alcuni, a 2.500 auro.

Prima  con i ricorsi in via amministrativa e poi davanti al Giudice di Pace di Fondi, circa 40 operatori – tra ambulanti ed agricoltori – avevano provato a difendersi ed a  spiegare le loro ragioni. Tuttavia i ricorsi furono rigettati.

Assistiti dagli avvocati Giulio e Giuseppe Mastrobattista e dal segretario nazionale Ana, si sono rivolti al Tribunale di Latina impugnando le sentenze emesse dal Giudice di Pace nel 2015.

Nei giorni scorsi i Giudici Laura Mancini e Masone del Tribunale di Latina hanno accolto un primo gruppo di appelli.

Gli operatori sarebbero stati legittimati ad esercitare la attività di spunta, come effettivamente avevano svolto a seguito di regolare domanda inoltrata al Comune di Fondi. Infatti i giudici ritengono che “la sanzione comminata, in quanto correlata… alla più grave ipotesi di totale assenza di autorizzazione, non poteva trovare applicazione”.  I Giudici, avendo rilevato inoltre “la mancata valutazione, da parte del giudice di prima cure, dell’inerzia dell’Amministrazione che non aveva mani esaminato la richiesta dell’appellante di ammissione all’elenco dei cosiddetti spuntisti”, hanno sentenziato che “l’Appello deve trovare accoglimento”.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dagli operatori nel corso di una riunione svoltasi a Fondi, con un applauso rivolto ai dirigenti dell’ANA Provinciale ed al Segretario Nazionale, Marrigo Rosato che è sempre stato accanto agli operatori fin dal 2008 e li ha poi difesi in ogni circostanza dal 2010 fino ad oggi a partire dai giorni in cui essi furono ingiustamente cacciati dal mercato perché ritenuti irregolari ed abusivi e poi riammessi dopo uno sciopero durato ben 4 domeniche ed una lunga trattativa conclusasi con un accordo.

Ci auguriamo ora che il Comune di Fondi prenda definitivamente atto di tali giudizi e non promuova ulteriori appelli in sede di Cassazione e non costringa l’Ente a sostenere i costi – che gravano sulle casse pubbliche e quindi su tutti i cittadini di Fondi – e gli operatori stessi.

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