Gli amanti del calcio e dei games ormai sono frementi: attendono con ansia FIFA 21.

A settembre, data calendarizzata per l’uscita in via ufficiale del gioco, i dubbi e le curiosità degli appassionati saranno finalmente e definitivamente chiariti.

Intanto, i primi trailer, divulgati su YouTube, hanno iniziato sempre di più a stimolare le domande degli appassionati, i quali, probabilmente, la notte del 12 giugno saranno tutti connessi via streaming per conoscere le comunicazioni ufficiali, nell’ambito dell’ “EA Play 2020”, evento digitale targato “Electronic Arts”.

Innanzi tutto ci si aspetta una soluzione sempre più innovativa nel campo visivo e grafico, in grado di proiettare l’utente direttamente sul pratino verde, ma anche qualche novità sulle facoltà reali delle professionalità calcistiche, seppur virtualmente coinvolte… dal team di supporto fino ai coach.

Pare che, da FIFA 21, ci si attenda anche una più ampia discrezionalità rispetto alla composizione della squadra, dalla scelta degli sponsor fino all’arbitrarietà sul costo di ingresso al match.

Non manca un certo interesse per i pacchetti e per le probabilità di trovare le carte “oro”,  considerando che in FIFA 20 tale eventualità era compresa tra il 7,9 e il 3,6 per cento, a seconda del rating, altrimenti detto “overall”, del calciatore.

Tutte curiosità, comprensibili da parte di chi è dedito a tali giochi, che comprendono, nell’ottica della ricercata personalizzazione all’interno dei game, anche i nomi dei miti di sempre, i quali in poche parole corrispondono alle “Fut Icons”.

Una variante, importante per chi si diletta nel gioco, è anche e soprattutto quella del “success rate”, elemento tecnico che contraddistingue il successo come anche la vincita.

Esso – per sua stessa natura – è difficile da prevedere, nonostante aspettative e supposizioni.

Tale imprevedibilità, fondata sul caso, ma anche su crittografia e algoritmi, in ogni caso  rende entusiasmante il gioco stesso.

Per quanto riguarda FIFA, pare che il “success rate” sarà sfruttato nelle carte placcate oro – così da aggiungere un ulteriore elemento di sfida e in modo da mettere tutti i giocatori alla pari, proprio come accade sul campo, senza distinzioni di portafogli.

Ma, oltre al “success rate”, che indica la percentuale di successo, esistono anche i sistemi che generano combinazioni “pseudo-casuali” o casuali nel gioco.

I primi, siglati come PRNG, sono spesso utilizzati nei videogiochi, così da simulare al massimo l’imprevisto ludico, unendo le eventualità degli algoritmi al divertimento.

Nel caso dei giochi da casinò online domina invece, oltre alla fortuna e alla tattica, anche la casualità vera e propria, basata proprio sulle combinazioni realmente casuali. Non a caso i migliori casinò online puntano proprio sui generatori di numeri casuali (TRNG): un sistema che, alla fine, anche per questioni di legalità, chiama in causa anche la “Dea Bendata”.

Un modo, per chi gioca alla slot, al backgammon o magari al poker, per vivere il brivido del game in modo quanto mai realistico.

La stessa attitudine, quest’ultima, di chi ama divertirsi coi videogame virtuali e nei giochi di ruolo.

Certo, i giocatori più accaniti cercano di utilizzare il valore di RNG (dunque il generatore di numeri casuali) per prevedere le percentuali di successo di certi eventi, come ad esempio nei giochi di ruolo.

Vero è però che l’incertezza, oltre all’entusiasmo della sfida, è proprio il motore del gioco stesso.