Il parco Falcone Borsellino

La Festa della Liberazione si festeggia ai giardini pubblici, a Latina, con il ricordo di due partigiani, Antonio Muscas e Ovis Ferrari ed Anna Maria Tomassini, del centro studi Tomassini. Quest’anno il 25 aprile ha visto, per la prima volta, parte attiva il Comune nell’organizzare la celebrazione davanti al monumento ai caduti, insieme all’Associazione nazionale partigiani d’Italia, Anpi, con il coordinamento della prefettura.

Alle10 sarà deposta una corona al monumento ai caduti di tutte le guerre. Quindi interverranno Giancarlo Luciani, presidente Anpi Latina, il delegato nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, il sindaco di Latina Damiano Coletta, il presidente della provincia Eleonora Della Penna, e il prefetto, Pierluigi Faloni. Un giovane studente leggerà brani della memoria partigiana.

Come quella della piccola comunità israelitica di Sezze, le famiglie Di Veroli e Spagnoletto-Veneziani, in tutto 17 persone. Il 16 ottobre del 1943 parte la razzia nazista del ghetto di Roma. Poco più di una settimana dopo, una squadra delle stesse SS, che hanno inviato ai forni di Auschwitz oltre mille ebrei romani, sale a Sezze. Grazie all’aiuto dei compaesani però nessuno viene catturato.

Anche da questi frammenti di storia vissuta, è nata in provincia di Latina la lotta di liberazione. Un passato che secondo l’Anpi, non può essere cancellato e che oggi rivive per ricordare il 72esimo anniversario per la libertà e la democrazia, fedeli alla Costituzione Repubblicana , nel passato, nel presente e nel futuro.

Ad Aprilia domani è un doppio appuntamento, con le celebrazioni per la 72esima Festa nazionale della Liberazione dal nazifascismo concomitanti con l’81esimo compleanno della città, quarto comune di Fondazione dell’Agro Pontino fondato per l’appunto il 25 aprile del 1936.

Nell’ambito della ricorrenza, a coda del programma celebrativo istituzionale, con la deposizione di una corona d’Alloro presso il monumento ai Caduti di piazza della Repubblica, è prevista la cerimonia di scopertura di un bronzo raffigurante il maestro Giacomo Manzù, cittadino onorario, nella biblioteca comunale a lui intitolata. L’opera è stata realizzata dall’artista apriliano Tony Di Nicola, prematuramente scomparso e allievo del celebre sculture di origini bergamasche.

Anche a Cisterna la ricorrenza assume un valore particolarmente importante visto l’ingente tributo pagato nella guerra di liberazione, in termini di vittime civili e di danni al patrimonio pubblico e privato. Per questo le è stata riconosciuta la medaglia d’argento al Valor Civile.

Le associazioni combattentistiche, d’Arma e di volontariato, si raduneranno alle 10:30 presso piazza Amedeo di Savoia dove disporranno i labari e le bandiere. Assieme alle autorità civili e militari, i volontari tributeranno gli onori al Gonfalone decorato del Comune di Cisterna di Latina.