femminicidio Cisterna

Non è la società che vogliamo. Tali tragedie non devono caratterizzare il nostro vivere, contrassegnato da problematiche lavorative ed esistenziali”.

Con queste parole, dure ed altrettanto realistiche, i segretari di Cgil, Cisl e Uil Latina commentano l’omicidio di Elisa Ciotti, la donna di Cisterna uccisa a martellate dal marito.

Una vicenda che ha distrutto una famiglia, lasciando al frutto di quell’amore malato, una bambina di soli 10 anni, il peso dell’assenza.

“Quando nel mondo in cui tutti siamo immersi – hanno sottolineato i rappresentanti sindacali – viene consumato un simile delitto, la bandiera della solidarietà subisce un doloroso strappo. Barcolla a causa della bestialità esercitata nei confronti di un essere umano, di una moglie, di una mamma. Ogni volta che succede, ma ogni volta, sperando sia l’ultima, noi siamo qui a dire che c’è molto più di questo. La difesa della civiltà è la prevenzione e la giustizia, ma il cuore diventerà sempre più arido se non si riuscirà ad infondere negli individui quei sensi di fratellanza, di sussidiarietà e di rispetto che ogni giorno e, in ogni occasione, gridiamo ad alta voce”.

Csil, Cisl e Uil  hanno dichiarato di restare “sempre accanto alle donne che subiscono violenza, affinchè si ponga fine al fenomeno”.