domenica 26 Giugno 2022

“Rifiuti, situazione fuori controllo. Abc riferisca in Consiglio comunale”. La dura presa di posizione di FdI

“La situazione in cui versa la raccolta dei rifiuti merita un Consiglio comunale ad hoc, perché se è vero che l’azienda Abc è proprietà del Comune è dunque giusto che sia l’organo politico a dare l’indirizzo alla partecipata per gestire in modo migliore la raccolta. Di questo passo la città e il suo litorale saranno sommersi dall’immondizia”.

Queste le parole del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Di Cocco che vogliono riaccendere i riflettori sulla raccolta dei rifiuti a Latina. Nei giorni scorsi, durante la commissione Bilancio, è emerso che la differenziata non si scosta dal 38%, nonostante gli investimenti fatti negli ultimi due anni. ‘Ma la città – si legge in un comunicato – soprattutto nei weekend, continua ad essere sporca e ad avere i cassonetti pieni’.

“Non è possibile risolvere tutto come ha fatto il Sindaco Coletta qualche giorno fa in Consiglio comunale dicendo che è colpa di quei cittadini che invece di fare la differenziata, buttano l’immondizia nei cassonetti dei quartieri in cui il porta a porta non è stato ancora avviato. In parte sarà anche vero, ma non può giustificare una situazione di totale degrado in cui si trova Latina da molti mesi a questa parte. Noi siamo pronti a sostenere tutte le politiche di incentivazione del porta a porta, a fare la nostra parte come politici e cittadini. Ma nel frattempo non è possibile assistere a questo spettacolo indegno di una città come Latina. Abc deve aumentare il servizio di raccolta dei rifiuti nelle zone in cui non c’è il porta a porta. Non è possibile che nel fine settimana la città abbia i cassonetti stracolmi e i rifiuti ai margini della strada. Oltretutto, considerando che l’estate è arrivata, l’immondizia si deteriora velocemente con tutti i danni che questo comporta. L’amministrazione deve dare lustro alla città, risolverne i problemi. Qui invece si pensa solo a cercare alibi per dare la colpa agli altri. Lavorare, per favore”.

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