la regione Lazio apre progressivamente altre attività economiche che erano sinora rimaste escluse.

L’ordinanza, firmata dal presidente Zingaretti è arrivata ieri in serata.

Consente la ripresa di attività quali le strutture termali ed i circoli ricreativi e rende pubbliche le linee guida di molte strutture che riapriranno nei prossimi giorni, come i campeggi, i noleggiatori di auto e altre attrezzature, i parchi tematici e di divertimento e i centri benessere.

“Facciamo quindi – spiega l’assessore allo sviluppo economico, Paolo Orneli – un altro importante passo avanti verso una piena ripartenza delle attività nel nostro territorio. Una ripartenza che deve però essere sempre accompagnata dalla cautela e dall’attenzione massima che ha contraddistinto i comportamenti in tutti questi mesi. Continuiamo a seguire i principi di prudenza e responsabilità individuale indispensabili per proteggere la salute di tutti e le cose potranno solo andare bene”.

Anche questa volta nel documento sono scandite le date precise tanto che da domani, 29 maggio, sono consentite le riprese di stabilimenti termali e centri per il benessere fisico.

A decorrere dal 3 giugno 2020 sono inoltre consentiti:

  1. fermo restando la sospensione delle attività delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 è consentita l’attività corsistica individuale e collettiva (a titolo esemplificativo e non esaustivo: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere ecc.).
  2. l’attività di formazione professionale, per la parte pratica e di stage/tirocinio;
  3. l’attività dei centri ricreativi e culturali.

    Dal 15 giugno 2020 sono inoltre consentite le attività dei centri estivi per minori e dei centri anziani e, per le attività ancora sospese, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali esclusivamente al personale impegnato in attività di allestimento, manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché a operatori economici ai quali sono commissionate tali attività finalizzate alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio propedeutiche a successive disposizioni di apertura.

    Per la migliore gestione sanitaria del patrimonio zootecnico, per la selezione biologica, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali è consentita la caccia di selezione alla specie cinghiale (
    Sus scrofa) per prevenire e contenere i danni alle colture agricole anche prorogando i Piani di abbattimento già approvati per la stagione 2019/2020, nei limiti del numero di capi previsti nei Piani stessi e sino ad approvazione dei nuovi Piani per la stagione 2020/2021;

    Le attività di cui è consentita la riapertura adottano tutte le generali misure di sicurezza relative, a titolo esemplificativo e non esaustivo, all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché quelle specificamente definite per ciascuna tipologia nelle Linee guida per la riapertura allegate alla presente ordinanza. Le attività per le quali non sono definite specifiche disposizioni ricorrono ai principi generali di igiene e contenimento del contagio contenute:

Per leggere l’ordinanza completa clicca qui: 2020-8296-386403-completo definitivo