sabato 2 Luglio 2022

Tasse, Fanti (Lega): “Il Comune riduca del 20% le aliquote, la norma c’è”

Inflazione, aumento dei prezzi, caro benzina. La crisi economica pesa sempre di più sulle spalle degli italiani. La pandemia prima, la guerra in Ucraina poi, hanno completamente cambiato la nostra spesa. Basti pensare che secondo le previsioni finanziarie, l’invasione dell’Ucraina costerà, nell’arco di un anno, circa duemila euro a nucleo familiare in Italia. In tale contesto è necessario l’intervento della politica a tutti i livelli. In prima istanza, un valido aiuto può essere concretizzato dell’Amministrazione comunale che ha i mezzi e i modi per “venire incontro, soprattutto sotto il profilo economico, ai propri cittadini, dando loro la possibilità di fruire di una riduzione nel versamento dei tributi locali mediante la facoltà concessa dall’art.118 ter del Decreto Rilancio (DL 34/2020), norma frutto di un emendamento dell’attuale Ministro leghista Massimo Garavaglia” come Alessandro Fanti, consigliere della Lega di Latina, ha fatto presente.

“L’Amministrazione Comunale ad oggi – dichiara Alessandro Fanti- non ha ancora aderito alla facoltà concessa agli Enti territoriali, mediante l’art.118 ter del Decreto Rilancio, di stabilire con apposita deliberazione una riduzione fino al 20 per cento delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali. Tale riduzione è applicabile a condizione che il soggetto passivo provveda ad adempiere al versamento delle somme dovute mediante autorizzazione permanente di addebito diretto sul proprio conto corrente bancario o postale. La menzionata norma, se applicata, gioverebbe non poco alle “tasche” dei cittadini, delle famiglie e degli imprenditori in quanto gli stessi sarebbero gravati da minori esborsi con risparmi di centinaia ed in alcuni casi migliaia di euro, denari utilizzabili per fronteggiare le difficoltà economiche ed acquistare beni e servizi di prima necessità. Infatti – prosegue Fanti – a mero titolo esemplificativo si evidenzia che tra le entrate tributarie e patrimoniali del Comune si annoverano il cd. Canone unico patrimoniale (ex TOSAP, ICP e COSAP), la TARI, i canoni e i proventi per l’uso ed il godimento dei beni comunali, i corrispettivi e le tariffe per la fornitura di beni e per la prestazione di servizi (rette asilo nido, mensa, colonie, oneri edilizi, ecc…). La menzionata norma attualmente risulta inapplicabile per l’Imposta Municipale Unica (IMU), in quanto ad oggi l’unica tipologia di versamento è il modello F24.

Oltretutto è bene rammentare che il nostro Comune già applica ai propri cittadini l’addizionale IRPEF massima!

L’applicazione dell’art.118 ter del Decreto Rilancio – conclude l’esponente della Lega – determinerebbe ricadute positive anche per l’Ente comunale il quale beneficerebbe di entrate certe in tempi certi e di una decisiva riduzione delle incombenze dei propri uffici che, come oramai tristemente noto, sono sovraccarichi di lavoro e sottodimensionati di organico. In tale quadro già mi sono attivato affinché il Consiglio comunale impegni l’Amministrazione nella direzione sopradescritta.

L’Amministrazione Comunale, specialmente in questo periodo caratterizzato da una forte flessione economica, sostenga concretamente i propri cittadini, facendo la propria parte.”

CORRELATI

spot_img
spot_img