Export, Claudio Moscardelli: a Latina poli di ricerca da affianare al sistema industriale

Claudio Moscardelli
Claudio Moscardelli

Negli Stati Uniti i prodotti Made in Italy vanno alla grande, e tra di essi una parte importante proviene da Latina e Frosinone, in particolare, auto e medicinali. Lo nota il senatore del PD e candidato ancora al Senato Claudio Moscardelli.

Per Moscardelli le esportazioni italiane sono cresciute, questo grazie alla qualità dei prodotti e alla moneta euro.

“Tra i dati da segnalare nell’ambito dei numeri da record delle nostre imprese c’è il mercato USA dove, per la prima volta, l’Italia supera la Francia (che pure è cresciuta a sua volta) e si colloca tra i maggiori partner commerciali, passando dai 22 miliardi di esportazioni del 2011 ai 40,5 miliardi di euro del 2017. Tra i settori trainanti l’auto. Nel 2016 l’Alfa Romeo ha venduto negli Usa solo 528 autovetture mentre nel 2017 sono ne sono state vendute oltre 14.000 vetture. Si tratta di Stelvio e Giulia, che sono prodotte a Cassino – dice Claudio Moscardelli -. Così pure il resto del comparto della meccanica è cresciuto del 71% per esempio per i macchinari. Nel campo della farmaceutica il fatturato è stato triplicato. Latina è il primo polo d’Italia e Frosinone il secondo per fatturato export per la farmaceutica”.

“A Latina – prosegue Claudio Moscardelli – occorre rilanciare il progetto per partecipare al bando nazionale approvato con l’ultima legge di bilancio (un mio disegno di legge del 2014 ne prevedeva l’istituzione di uno per ogni regione) per realizzare quattro Poli di ricerca e sviluppo al servizio dell’industria“.

Si tratta di un tema che Claudio Mascardelli ha già affrontato con l’Università La Sapienza e con il Comune di Latina, disponibili per partecipare al bando. “Con Confindustria e le associazioni di categoria possiamo cogliere questa occasione di sviluppo fornita dalla collaborazione con l’università per la ricerca applicata all’innovazione dei prodotti e dei processi produttivi. Il nord Italia ha già importanti Poli di ricerca come Bergamo e Trieste che rappresentano leve formidabili di sviluppo. I Politecnici di Milano e di Torino parteciperanno sicuramente al bando nazionale che scade il 30 aprile. L’ L’Università La Sapienza per qualità e livello può rappresentare la carta vincente per Latina. Farmaceutica, Meccanica, edilizia e agroalimentare possono rappresentare varie ipotesi di comparti su cui basare il progetto“.

“Il nostro sistema industriale – conclude Claudio Moscardelli – merita un’infrastruttura di livello nazionale per crescere e per dare al Lazio un’opportunità di sviluppo che ha valenza per il centro sud dell’Italia e per Latina il segno concreto della costruzione di una Regione policentrica con i territori provinciali protagonisti e proiettati ad integrarsi come aree vaste, quale è quella del Lazio sud, Latina e Frosinone con oltre un milione di abitanti.

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