di Daniela Pesoli – Un minorenne ha confessato di aver ucciso Antonio Rivieccio, 30 anni, l’ex giocatore di pallamano che ha militato nel Gaeta Sporting Club nella stagione 2011/12 di serie A1, raggiunto da tre colpi di pistola nella notte tra l’11 e il 12 marzo a Boscoreale, in provincia di Napoli, mentre era in compagnia della fidanzata.

Si tratta di un 17enne del luogo che, nei giorni scorsi, si è costituito nella caserma dei carabinieri di Torre Annunziata riferendo di aver ucciso Rivieccio per vendicare un affronto ricevuto nell’ambito di un giro di droga.

Il ragazzo ha anche affermato che doveva essere un semplice avvertimento e che soltanto per sbaglio un colpo di pistola, quello fatale, ha raggiunto l’inguine di Rivieccio recidendogli l’aorta femorale e facendolo morire dissanguato.

La pistola utilizzata sarebbe stata gettata nel fiume Sarno, ma le ricerche non hanno dato alcun risultato.

Il giovane è stato fermato e la sua confessione è al vaglio della Procura per i minorenni di Napoli. Secondo gli inquirenti, non tutto è chiaro e ci sarebbero alcune incongruenze da approfondire.