di Katiuscia Laneri – “La riqualificazione dell’ex garage Ruspi, manifesto di propaganda dell’amministrazione di Coletta, è un’altra delle promesse mancate di LBC” a ricordarlo in una nota è Andrea Chiarato, esponente di Fratelli d’Italia Latina.

L’immobile, la cui costruzione risale al 1938, è stato acquistato dal Comune nel 2007 con i fondi concessi dal Ministero dell’economia per essere trasformato in un polo espositivo e culturale. L’edificio, situato al centro della città e dichiarato dal Ministero “immobile di interesse culturale” appare oggi fatiscente e pericolante.

“Ma perché, se il progetto è pronto dal 2018 e i lavori sono stati affidati all’impresa aggiudicataria a settembre 2020?” domanda Chiarato.

Dal fronte comunale nessuna risposta, né informazioni o notizie arrivano a riguardo a quasi un decennio dall’aggiudicazione del concorso di progettazione per la riqualificazione del sito, vinto dall’architetto Luciano Cupelloni.

“All’epoca, Coletta dichiarò di affidare la gara e di realizzare l’intervento entro la fine del 2019 – spiega Chiarato -. Ebbene, siamo ad aprile 2021, quasi alla fine del mandato di LBC, e l’ex garage Ruspi è ridotto peggio di come lo avevamo lasciato”.

Infatti, la precedente amministrazione lasciava ospitare esposizioni e organizzare mostre ad opera della Casa dell’architettura di Latina. Oggi, invece, l’immobile è totalmente abbandonato all’usura del tempo. Nonostante la presentazione fatta nel 2018 e le promesse di intervento entro il 2019, infatti, solo il 31 gennaio 2020 il Comune ha aperto la procedura per l’affidamento dei lavori, aggiudicati dalle imprese Edificanda srl e Geogrimp srl con determinazione di settembre 2020. Anche se ancora oggi, dopo 7 mesi, è tutto fermo.

Il RUP (Responsabile unico del procedimento) nominato dal Comune e dipendente dell’Ente, l’ingegnere Luciana D’Ascanio, non ha ancora provveduto a nominare un direttore dei lavori “con l’unica evidente conseguenza di paralizzare, ancora una volta, la realizzazione di un progetto destinato a riqualificare un’area di interesse culturale sita nel cuore della città” conclude Andrea Chiarato