martedì 29 Novembre 2022

Ex Enaoli di Formia, continua il presidio dei lavoratori che attendono risposte dalla Regione Lazio

di Redazione – Continua il presidio all’interno dell’ex Enaoli di Formia dei componenti dell’ Associazione “Diamo un calcio alla crisi” che dal 19 ottobre si trovano in assemblea permanente. Si tratta di lavoratori in mobilità e cassa integrazione in gran parte provenienti da aziende del settore del comparto tessile e della gomma plastica che hanno iniziato a coltivare la terra sul sito. L‘originale forza di protesta è stata messa in scena dopo aver presentato un progetto di riqualificazione agricola alla Regione Lazio ed atteso per oltre un anno una risposta invano.

E così i lavoratori hanno ripulito e messo a posto il sito per sistemare alcune serre e iniziare a seminare diversi ortaggi.

“Un modo – si legge in un comunicato stampa della Femca Cisl – per portare all’attenzione della politica e dell’opinione pubblica il grave ritardo della Regione sull’iniziativa che queste persone vogliono portare avanti, e che si basa sul rilancio del sito attraverso un innovativo progetto capace di trasformare una superficie di dieci ettari, oggi in preda al degrado e al vandalismo più sfrenati, in un luogo di produzione agricola anche d’avanguardia”.

Già nei giorni scorsi alcuni lavoratori sono riusciti ad incontrare la segreteria del presidente Zingaretti a Formia per inaugurare l’elisuperficie e sono riusciti ad ottenere una promessa di un tavolo regionale per approfondire la loro situazione.

L’assemblea permanente all’interno dei terreni dell’ex Enaoli ha ottenuto lo scopo di aver smosso le autorità regionali rispetto al problema di questi lavoratori che, rappresentato un piccolo spaccato di una realtà sociale più vasta del sud della provincia colpita in modo pesante dalla crisi in atto – ha commentato Roberto Cecere, segretario generale della Femca Cisl di Latina -. Il progetto presentato dall’Associazione “Diamo un calcio alla crisi”, alla quale la Femca Cisl di Latina è stata vicino fin dall’inizio del suo percorso, è decisamente importante ed innovativo, e capace di creare vera occupazione. Ci auguriamo solo che le promesse della Regione di istituire il tavolo di confronto, non rimangano tali e che la politica, questa volta, dia un segnale di vicinanza ai problemi di queste persone e non si trasformi nei ritardi e nelle lentezze alle quali è abituata”.

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