Sono davvero preoccupanti i dati del rapporto Eures “La criminalità a Roma e nel Lazio” soprattutto per quel che riguarda la provincia di Latina. In generale per quanto riguarda il 2012, in tutta la regione si riscontra un aumento di omicidi volontari, tentati omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose (+6,6% rispetto al 2011 e 21,9 rispetto al 2008).

Ma il dato che maggiormente allarma è la percentuale dei reati violenti in base alla popolazione: a Latina nel 2012 ci sono stati 17,5 reati violenti ogni 100 mila abitanti, una media superiore addirittura a quella nazionale che si attesta a 12,8. Così quella pontina si conferma la “provincia più a rischio” con 1,5 omicidi su 100 mila abitanti, anche in questo caso con una media di gran lunga superiore a quella romana e nazionale (0,9).

L’aumento generale a livello regionale della litigiosità si deve ai valori di Roma (+48,2% tra il 2008 e il 2012) e Latina che nel 2012 ha fatto registrare complessivamente 3.028 reati, pari ad una crescita del 22,3% rispetto al 2008. Addirittura, spiega l’Eures, “in termini relativi è la provincia di Latina a registrare nel 2012 il più elevato indice di litigiosità con 55,2 reati ogni 10 mila abitanti”.

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