Roma, in svendita tre musei e l’Archivio di Stato: ennesima sconfitta delle istituzioni

di Francesco Miscioscia – Il patrimonio italiano svenduto per far fronte agli sprechi di una amministrazione pubblica sciagurata. Non è purtroppo una novità. Questa volta le dismissioni forzate servono per coprire i buchi e i debiti di Eur Spa e per ultimare i lavori, tra l’altro non ancora pagati, della Nuvola.

Saranno venduti il museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, il museo Arti e Tradizioni Popolari e il museo dell’Alto Medioevo, insieme all’Archivio centrale dello Stato. Tutto per un valore complessivo di 300 milioni di euro.

E’ vergognoso che si debba ricorrere alla vendita dei beni nazionali per ultimare un progetto che di suo ha un costo improponibile e la cui utilità resta tutta da verificare.

La cosa peggiore è il silenzio delle istituzioni. Nello specifico è impensabile che… Continua a leggere su Marketicando 

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