domenica 4 Dicembre 2022

Estate a Formia, Cardillo Cupo: “Eventi a scarsa vocazione turistica”

L’estate è ufficialmente iniziata.

A ricordarci la bella stagione più che il calendario astronomico, la programmazione di eventi preparata con cura, almeno si spera, dai Comuni.

Anche l’amministrazione Villa ha stilato il cartellone di iniziative per ravvivare la città e per far respirare quel clima di divertimento e spensieratezza tipico di questi mesi.

A partire dal Festival della Commedia all’italiana, all’Odisseo Festival, al Kebanda, all’International Pizza Festival fino al Waterfront Festival e “Cicero non deve morire”.

Manifestazioni che secondo l’assessore alle attività produttive e al turismo Kristian Franzini “intendono veicolare Formia fuori dai confini locali”.

Analizzando attentamente gli spettacoli, per il consigliere di Fratelli d’Italia Pasquale Cardillo Cupo diviene lecito porsi delle domande.

“Ci chiediamo di che genere di eventi si tratta – ha scritto in una nota – e se effettivamente abbraccino la filosofia del marketing territoriale, se siano adeguati per attrarre flussi turistici, non soltanto interessati alla tintarella e ai bagni al mare. Perché se è vero che è necessario diversificare e anche destagionalizzare, resta da capire quali sono i contenuti offerti. In verità, l’unico aspetto positivo che vedo della giunta Villa è che è stata ripristinata l’iniziativa dedicata a Cicerone, ideata dall’ex sindaco Michele Forte”.

“Nelle condizioni di disagio attuale – ha proseguito Cardillo Cupo – in che modo, però, si possono incrementare il numero di visitatori? Quanto finora proposto sembra inadeguato per rilanciare Formia. Si sviluppa un turismo denominato ‘mordi e fuggi’ di cui la città e il settore commerciale non sanno cosa farsene. Non servono attività senza un’unica idea caratteriale, che hanno un costo elevato per i formiani, costretti a tasse altissime per assistere al nulla. Verificheremo alla fine della stagione se ci saranno benefici”.

Francesca De Meo
Laureata in Letteratura, scrittura, editoria all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha fin da piccola coltivato il sogno di fare del giornalismo una professione seria e attenta alle dinamiche della società.

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