Danilo D'Amico

Ennesima aggressione nei confronti di Danilo D’Amico, esponente di Fratelli d’Italia a Ponza.

Il giovane, per la seconda volta in una decina di mesi, è stato preso assalito nel cortile della sua abitazione.

Era solo quando ha subito l’imboscata. Le ferite sono state medicate al poliambulatorio di Ponza dove gli sono stati messi sei punti di sutura al volto.

Sulla vicenda è intervenuto con un post su Facebook  l’ex sindaco e consigliere di opposizione Piero Vigorelli.

“Non ci sono dubbi che – spiega Vigorelli – il movente sia politico. Danilo, dirigente di Fratelli d’Italia, con la sua foga generosa, il suo entusiasmo e la sua passione, certo non la manda a dire quando ritiene giusto criticare, anche aspramente, chi sta massacrando Ponza. E’ proprio questo che deve far riflettere. Quando dalla normale contesa politica si passa alle mani e si continua con il coltello, vuol dire che si è toccato il fondo, che tutte le regole sono saltate, che non ci sono più le condizioni per un vivere civile”.

L’ultimo episodio si era verificato a dicembre dello scorso anno.

“C’è una questione politica, che riguarda le persone che amano la propria isola e che – conclude Vigorelli – sono avvilite per quello che sta succedendo. C’è una questione di ordine pubblico, che riguarda la convivenza civile”.