esami di guida con l'aiutino

Esami di guida con l’aiutino. La polizia stradale ha denunciato 3 persone sorprese nella motorizzazione di Latina, mentre sostenevano i test, con sofisticatissime apparecchiature di trasmissione e di ricezione.

I congegni, messi sull’addome degli esaminandi e mantenuti fermi con del nastro adesivo, consentivano di ottenere dall’esterno le informazioni dei quiz.

I candidati potevano ricevere la risposta esatta da un complice, che si trovava fuori dall’aula, attraverso il mini-auricolare, mascherato all’interno delle cuffie consegnate in sede di esame per l’accesso al sistema della Motorizzazione. I congegni di trasmissione sono risultati collegati ad una rete wireless propria degli apparecchi, per questo il suggeritore poteva trovarsi comodamente seduto in un altro luogo.

Due delle tre persone indagate sono di origine indiana ed entrambe non conoscono la lingua italiana, requisito invece fondamentale per sostenere l’esame e prendere così la patente. L’altra persona, italiana, di Latina, era stata ammessa per la revisione della patente di guida.

Le indagini che hanno portato poi alle denunce sono state condotte dal dirigente del reparto della polizia stradale di Latina, il vice questore Alfredo Magliozzi, e dagli uomini della squadra di polizia giudiziaria guidati da Angelo De Luca.