martedì 23 Aprile 2024
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Emergenza sangue nel Lazio, scatta l’allarme. “Segnali preoccupanti, a rischio trasfusioni”

Il Lazio è tra le quattro regioni italiane in cui si registra una preoccupante carenza di sangue.

L’allerta è stata lanciata dal Centro nazionale sangue (Cns) e il Civis, il coordinamento delle associazioni dei donatori, commentando i dati riportati nella bacheca Sistra, il Sistema informativo dei servizi trasfusionali che monitora la situazione nazionale.

“In questi giorni si stanno registrando carenze di sangue per le trasfusioni in molte regioni, con le flessioni più marcate in Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, ma con diverse altre che iniziano a registrare segnali preoccupanti”.

Dalla bacheca risulta una carenza di circa 400 unità su tutto il territorio nazionale comprese quelle regioni che normalmente riescono a mettere a disposizione le proprie scorte in eccedenza per compensare le carenze di altre regioni.

L’invito è quindi a programmare la donazione chiamando il centro di raccolta più vicino.

“A determinare questa situazione – osserva Vincenzo De Angelis, nuovo direttore del Cns – è probabilmente l’attuale periodo di vacanza, anche se presumibilmente quest’anno l’epidemia di Covid-19 ha portato molte meno persone a spostarsi. Per fronteggiare questo problema è fondamentale la collaborazione delle associazioni e federazioni di donatori, che con il loro contributo possono incentivare su tutto il territorio nazionale le attività di promozione, chiamata e fidelizzazione. Ricordiamo che per poter donare in sicurezza evitando assembramenti è fondamentale prenotare telefonicamente, una procedura che ci permette anche una migliore programmazione della raccolta”.

Ogni giorno in Italia oltre 1.800 persone necessitano di trasfusioni e questo fabbisogno non si ferma mai, neanche ad agosto.

“Da sempre l’estate rappresenta un momento dell’anno particolarmente delicato in tema di raccolta di sangue” spiega Gianpietro Briola, presidente di Avis nazionale e coordinatore pro-tempore del Civis che, oltre ad Avis, riunisce Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana.

“In un momento così delicato – evidenzia il Cns – per tutto il nostro Paese, ognuno può offrire il proprio contributo e fare la differenza, per garantire la continuità di tutto il sistema e dare una risposta adeguata, tempestiva e immediata alle necessità dei pazienti. Anche d’estate doniamo il sangue e gli emocomponenti“.

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