martedì 30 Novembre 2021

Elezioni Terracina, confronto su turismo e sviluppo. Corradini: “fare rete è il futuro”

Il turismo e lo sviluppo del settore per il futuro di Terracina, questa la tematica attorno alla quale si è svolto il confronto organizzato da Gianluca Corradini presso l’Hotel Ristorante 116. Insieme al candidato sindaco, sono intervenuti l’operatore turistico, Antonio D’Ettore, e la professoressa Francesca Traclò, autrice del libro “Oltre i limiti del turismo all’italiana”.

“Bellissimo confronto ieri sul turismo e sulle possibilità di sviluppo del settore per Terracina – ha commentato su Facebook Gianluca Corradini -. Grazie all’intervento di Antonio D’Ettorre e al prezioso contributo della professoressa Francesca Traclò, ad Armando Cusani, ai tanti contributi e a chi ha partecipato. Da questo incontro sono emersi spunti interessanti che saranno sicuramente approfonditi nel mio programma elettorale e che, spero, saranno alla base della politica turistica del Comune nei prossimi 5 anni”.

Al convegno D’Ettorre ha esposto in maniera molto chiara e precisa quali sono le esigenze di chi lavora nel settore: “Terracina deve darsi una seria politica per il turismo, in questi anni abbiamo assistito solo ad interventi sporadici e non programmatici. Il turismo deve essere il volano di tutta l’economia della nostra città, dobbiamo uscire dal vecchio slogan, città a vocazione turistica e dobbiamo riempirla di contenuti”.

Alle parole di D’Ettorre ha fatto eco l’intervento della professoressa Traclò: “Il turismo è il settore più complesso che ci sia – ha esordito -, perché quando si parla di turismo non si parla di un singolo settore ma di una rete complessa di attori che si devono coordinare insieme: la sottovalutazione di questa difficoltà fa sì che non si riesca mai a creare una sinergia: da suonatori singoli di uno strumento si deve diventare un’orchestra che suona in armonia la stessa musica”.

La Traclò ha anche posto l’attenzione all’ambiente: “se il mare è il mio elemento di attrattività primaria, non posso non averne cura e sviluppare una sensibilità anche dei cittadini affinché lo tutelino. Sulla sostenibilità si può giocare la comunicazione della città”.

Parole molto apprezzate dall’ex presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, che ha ricordato quanto è stato fatto per la depurazione delle acque: “nel 2002 c’erano 3 depuratori che funzionavano dal Garigliano, confine sud della provincia di Latina, fino al Tevere. Oggi ci sono 63 depuratori che funzionano perfettamente”.

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