La libertà è una conquista ed ha un prezzo altissimo che si chiama responsabilità e coerenza.

La stessa a cui oggi è chiamata il consigliere comunale di Latina, Giovanna Miele, che in queste ore ha formalizzato, sulla stampa, la sua decisione di proseguire il cammino svestendo i panni di Forza Italia e indossando quelli “civici” del Laboratorio che ha creato ad hoc solo qualche mese fa.

Una decisione coraggiosa sulla spinta della legittima ambizione di giocare una partita da candidato sindaco in quota, forse, ad una coalizione di centrodestra.

Il dialogo è iniziato ma in politica le carte sul tavolo cambiano rapidamente e le scelte che si compiono innescano meccanismi nuovi, a volte inaspettati.

La Miele si definisce non civica ma politica. Sottolinea che “Penso di aver dato e ricevuto molto e sono convinta che sia arrivato il momento di un nuovo capitolo della mia esperienza politica. Tale decisione non ha nulla a che vedere con il partito a livello locale o nazionale ma è una decisione personale, presa perché ritengo che il percorso politico che sto facendo per la mia città sarà così più incisivo”.

Quindi? Se le parole hanno un peso, si tratta di una questione di opportunità.

E aggiunge: “Ci tengo a sottolineare la parola ‘politica’ perché il mio futuro non sarà mai civico, ma profondamente politico”.

Proprio nel rispetto di quel percorso politico la Miele lascerà, sicuramente, il posto, conquistato grazie alla candidatura e al lavoro di squadra fatto da Forza Italia, che ricopre in consiglio provinciale consentendo a chi in quel partito, nei suoi valori e nel suo percorso ancora crede di crescere a proseguire su questo tracciato almeno sino alle prossime elezioni.

Questo, aggiunto alle modifiche che si effettueranno nella composizione del consiglio anche a seguito delle elezioni amministrative, porterà delle novità interessanti.