venerdì 14 Giugno 2024
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Elezioni Priverno, Angelo Delogu non si ricandida: “rinuncio al ruolo individuale per la città”

Ha annunciato la sua scelta a non ricandidarsi alle prossime elezioni comunali l’ex sindaco di Priverno, Angelo Delogu. L’ex primo cittadino è stato sfiduciato dalla sua stessa maggioranza il 3 marzo dell’anno scorso, aprendo la “stagione” di commissariamenti in provincia di Latina. Da allora l’esponente di Sel non aveva smesso di impegnarsi politicamente per la città, tanto da far immaginare una sua candidatura per le prossime elezioni comunali.

Ho deciso di rinunciare alla candidatura a Sindaco di Priverno – scrive ora in una nota – per contribuire con tutte le mie forze alla costruzione di un progetto che, pur non disperdendo il patrimonio di buone pratiche accumulato dalla nostra amministrazione e ricostruendo un campo del centrosinistra, sia ampio ed inclusivo e dia una prospettiva di lungo periodo a questa città”.

La scelta viene per garantire alla città una guida stabile: “In questi giorni abbiamo assistito ad un balletto, con continue fughe in avanti e con un moltiplicarsi di candidature e liste che concorrono ad alimentare una frammentazione politica ormai insostenibile per una città come Priverno, soprattutto in considerazione dei problemi che si dovranno affrontare nell’imminente futuro”.

Quindi il suo gesto vuole essere da esempio: “Convinto che l’esempio conti più di mille parole, allora, proprio io ho deciso di rinunciare alla mia, alla nostra, più che legittima aspirazione di rivalsa rispetto al modo in cui è maturato lo scioglimento del consiglio comunale appena un anno e mezzo fa”.

“Ciò non significa – conclude – che me ne starò furbescamente o vigliaccamente a “casa”, perché credo che questa, come ogni battaglia vada combattuta sino in fondo e in prima linea, mettendo umilmente e generosamente a disposizione di un progetto credibile quel patrimonio di consenso accumulato in questo periodo. Pertanto, il mio non vuole essere né un passo indietro né un passo di lato, ma un vero passo in avanti, col quale intendo ribadire che per me, per noi, non è importante il mio ruolo individuale bensì il nostro ruolo collettivo, e soprattutto il ruolo di questa città e di questo territorio. Non dico che questa scelta non è stata a lungo meditata e per certi versi dolorosa perché come scriveva Pasolini: “piange ciò che muta, anche per farsi migliore”, ma dico che è utile in questa fase per il bene comune, che per me – che per noi – viene, ed è venuto, sempre prima di qualsiasi altra cosa. Per questo chiedo a tutti coloro che mi hanno sostenuto sin qui di continuare a sostenermi e a sostenerci, come prima e più di prima, anche in questa nuova sfida che possiamo e dobbiamo vincere per il bene di tutti”.

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