Si fa rovente la polemica, a Minturno, sulla posizione del presidente del consiglio comunale Giuseppe Tomao.

In questi giorni, infatti, alcuni rappresentanti della civica Minturno Libera hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti in merito all’indennità di carica percepita nel periodo compreso tra novembre 2018 e gennaio 2020.

Tomao, in una nota, ci tiene a precisare che “Appena assunto a tempo determinato dalla Provincia di Latina come Istruttore nella Segreteria del Presidente, in un primo momento part time e successivamente full time, ha fatto le dovute comunicazioni agli uffici competenti (ufficio personale e segretario generale) il giorno 20 novembre 2018, mettendo a conoscenza l’ente comunale dell’inizio di un’attività lavorativa subordinata a termine”.

Se è lecito chiedere spiegazioni sulla azioni degli amministratori, lo è altrettanto, da parte di questi ultimi, difendersi, tanto che il presidente sottolinea come “Prima ancora vi fosse da parte mia l’accettazione dell’incarico provinciale, il Segretario generale del Comune di Minturno ha richiesto due pareri legali all’ANCI – Gazzetta Amministrativa proprio in merito ad eventuali incompatibilità e al diritto all’indennità di carica. Il predetto organismo ha formulato un giudizio favorevole al caso in questione, così che si sia agito a seguito di una procedura trasparente avvalorata da pareri legali”.

Assolutamente certo della propria buona fede, e cosciente che alcune manovre, quando ci si trova così a ridosso di una tornata elettorale, fanno parte del gioco, Tomao vuole comunque togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “I cittadini che hanno fatto l’esposto avrebbero potuto e dovuto (se così interessati alla mia vita politica e personale) richiedere accesso agli atti ed acquisire la documentazione relativa alle modalità di calcolo dell’indennità prima ancora di scomodare la Corte dei Conti e sollevare un caso mediatico”.

Detto questo, il contrattacco: “Ci sono oltre cinquanta segnalazioni alla Corte dei Conti per presunte irregolarità commesse e danni erariali imputabili a vecchi amministratori e funzionari, alcuni dei quali ora appartengono al movimento Minturno Libera”.
Insomma, anche a Mintuno la campagna elettorale entra nel vivo.