Home Elezioni Elezioni Latina, verso il ballottaggio. Coletta: LBC apartatico, no ad apparentamenti

Elezioni Latina, verso il ballottaggio. Coletta: LBC apartatico, no ad apparentamenti

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“Il movimento Latina Bene Comune è apartitico e in quanto tale non farà apparentamenti con nessuno”. A dirlo è Damiano Coletta, il candidato sindaco che si prepara a sfidare Nicola Calandrini al ballottaggio. È una duplice risposta, al PD che a spoglio ancora in corso prendeva atto della sconfitta di Enrico Forte e si voltava verso LBC, e al candidato di Fratelli d’Italia che ha attaccato Coletta definendolo “Sindaco-ombra del PD”, e come tale, avversario politico e non civico. Latina Bene Comune invece ribadisce la sua natura lontana dai partiti, e la scelta di non fare apparentamenti, di fatto rifiutando il corteggiamento del PD, sarà ratificata in un’assemblea che si terrà giovedì. “Il nostro obiettivo è e rimane il bene comune, pertanto – chiarisce Coletta – e lo sottolineiamo per chiarire la posizione rispetto ad alcune dichiarazioni di leader ed esponenti di altre formazioni, qualsiasi sostegno arriverà a favore del bene comune sarà bene accetto”.

Intanto Latina Bene Comune fa i conti con i risultati del voto: se Coletta vincesse al ballottaggio, LBC eleggerebbe 18 consiglieri di cui 8 donne e una, Valeria Campagna, di soli 18 anni. “In caso contrario, torneranno a sedere in Consiglio ‘vecchi marpioni’ della politica – si legge in una nota del movimento – che con i propri interessi personali hanno costruito il potere politico. Buona parte sono dipendenti delle diverse amministrazioni pubbliche, dello stesso Comune di Latina e di aziende partecipate. Personaggi abituati a fare un uso personalistico della politica. Da anni, qualcuno da decenni, seduti su quelle poltrone che non vorrebbero mai abbandonare perché incapaci di fare altro”.

“L’analisi dei dati elettorali – continuano da Latina Bene Comune – dimostra che le sacche di potere personale sono ancora consistenti, ma a ben vedere risultano ormai significativamente circoscritte. I cittadini hanno ribadito la necessità di un cambiamento e il segnale viene pure da quegli elettori, oltre un migliaio, che pur votando liste di riferimento del centrodestra, hanno voluto esprimere il proprio gradimento e la propria fiducia a Damiano Coletta e non a Nicola Calandrini”.

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