venerdì 30 Settembre 2022

Elezioni Latina, Sovrani: sinergia tra istituzioni per contrastare le truffe agli anziani

Marilena Sovrani porta la campagna elettorale sul tema dell’attenzione verso gli anziani, spesso vittime di truffe. Il fenomeno è certificato dai dati di Confartigianato Persone. “Credo che a Latina abbia raggiunto livelli esponenziali con l’impossibilità, da parte delle forze dell’ordine, di porre un freno al fenomeno ustionante che non di rado rischia di mettere a repentaglio l’incolumità delle vittime”, così la candidata sindaco in una nota. “Nell’ultimo mese a Latina si è registrata una decina di reati ai danni di anziani. Scippi di catenine nel parcheggio di un noto centro commerciale, numerose truffe al cimitero eseguite con una tecnica sofisticata che prevede (da parte del lestofante) una presunta conoscenza di vecchia data con la vittima che si conclude con una richiesta di denaro motivata da cause apparentemente plausibili. L’amministrazione comunale – prosegue Marilena Sovrani -, per quelle che sono le sue competenze, dovrebbe attivare un servizio di informazione rivolto proprio agli individui over sessanta, con mini corsi organizzati con l’ausilio di polizia e carabinieri, da attivarsi anche attraverso i centri sociali, tali da spiegare quali tecniche usano le organizzazioni malavitose esperte nel settore criminale, onde evitare ad una fascia debole e sempre più in crescita come quella degli anziani, di cadere vittime del truffatore di turno”

Si tratta di un compito che nelle intenzioni della candidata sindaco dovrebbe essere portato avanti congiuntamente da Comune, Forze dell’Ordine, e associazioni di categoria e dei consumatori. “Un’azione sinergica che se non porterà all’eliminazione del fenomeno, ne contrasterà sicuramente la crescita con una prevenzione corale”, spiega Sovrani. In realtà il Comune ha già predisposto un documento con alcune raccomandazioni agli anziani disponibile sul sito del Comune, ma ciò non basta. “Dal momento che la fascia degli over sessanta non ha particolare dimestichezza con il web e che, nonostante le raccomandazioni inserite nel documento, le truffe continuano ad essere perpetrate – conclude Marilena Sovrani -, va riconsiderata l’idea di una nuova valutazione del fenomeno e di un’attività di comunicazione preventiva più incisiva”.

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