mercoledì 28 Settembre 2022

Elezioni Latina, i candidati rispondono alle esortazioni dei parroci

Non è caduta nel vuoto la lettera dei parroci rivolta ai candidati sindaco di Latina. Tutti ne hanno apprezzato temi ed esortazioni come la richiesta di una grande passione per la città che muova ogni atto del nuovo primo cittadino.

“Ho molto apprezzato la lettera dei parroci di Latina – ha detto Nicola Calandrini – che per i temi trattati è molto vicina ai miei obiettivi di programma, e di governo se sarò eletto sindaco, ma anche ai valori tradizionali del centrodestra”.

“Ritengo che questa lettera possa essere il primo atto di collaborazione e confronto continuo con i parroci, che sono a tutti gli effetti dei referenti sul territorio, nei quartieri e nei borghi. Il dialogo può essere costruttivo e importante per unire le periferie alla città, senza che nessuno debba sentirsi escluso. Del resto i parroci si prendono cura delle anime e i sindaci dei cittadini, quindi è un lavoro che possiamo fare insieme”.

“La Chiesa è un interlocutore ineludibile per la politica la quale, in nome di una sana laicità, non può, pregiudizialmente, escludere dal dialogo civico e civile quanti operano in favore dell’Uomo e della Città” ha commentato Enrico Forte. Il candidato sindaco del PD alle tre passioni richieste dai parroci ai prossimi amministratori di Latina ne aggiunge una quarta: “una grande passione politica, arte nobile e difficile, e non per la politica”.

Anche Patrizia e Andrea Fanti, candidati al Consiglio comunale con la lista Cuori Italiani a sostegno di Nicola Calandrini sindaco, hanno accolto favorevolmente il monito espresso dai parroci e viceparroci di Latina. “Soprattutto oggi – ha detto Patrizia Fanti -, è fondamentale l’esigenza di un richiamo forte ai valori cattolici nell’azione politica in questa emergenza che si chiama legalità, rispetto delle regole, dei doveri etici e morali”.

“Il mondo giovanile deve sentirsi vicino e guidato dai valori cattolici – commenta Andrea Fanti –, e i cittadini tutti cercano punti fermi e risposte concrete per uscire dalle attuali crisi; c’è bisogno di ‘fare rete’ condividendo i principi fondamentali per attuare il rinnovamento necessario che deve partire dall’uguaglianza di opportunità”.

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